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Dopo un'apertura incerta i listini della Borsa svizzera si sono fatti vieppiù pesanti con il passare delle ore, ma nelle ultime due ore di scambi hanno ripreso vigore riavvicinandosi alla parità. L'SMI ha chiuso con una flessione dello 0,25% a 8'849.43 punti.

L'indice allargato SPI ha terminato dal canto suo con un calo dello 0,18% a 9'015.11 punti. Gli occhi sono puntati sulla Federal Reserve, che alle 20.00 svelerà finalmente se alzerà i tassi d'interesse. "Sulla questione se la Fed aumenterà i tassi di riferimento per la prima volta in quasi dieci anni o se aspetterà ulteriormente le opinioni divergono molto", ha dichiarato un operatore, secondo cui i volumi delle transazioni a Zurigo sono modesti e i movimenti dei corsi appaiono in parte casuali. Stando a un sondaggio condotto dalla Reuters, poco più della metà degli osservatori ritiene che la banca centrale americana non si attiverà ancora.

Intanto i dati macroeconomici giunti nel primo pomeriggio da oltreoceano non hanno suscitato alcuna reazione del mercato. E nemmeno il fatto che stamane la Banca nazionale svizzera abbia lasciato invariati i tassi d'interesse, mossa d'altronde attesa.

In forte calo fin dall'apertura Swisscom (-1,46% a 486.80 franchi) dopo che Morgan Stanley ha abbassato la valutazione del titolo da "equalweight" a "underweight". Syngenta ha perso l'1,21% a 335.80 franchi; l'autorità tedesca di vigilanza dei mercati finanziari ha avviato un esame, sembra di routine, delle transazioni con azioni e opzioni del gruppo agrochimico renano per verificare se siano stati effettuate operazioni insider in relazione all'offerta di Monsanto.

Ha perso oltre un punto percentuale anche Roche (-1,18% a 258.80 franchi), mentre Novartis si è limitata a un -0,42% a 94.30 franchi e Nestlé è salita dello 0,82% a 74 franchi. I ciclici, fortemente sotto pressione in giornata, hanno ridotto le perdite. ABB ha ceduto lo 0,60% a 18.10 franchi, Geberit lo 0,58% a 308.70 franchi, Adecco lo 0,46% a 75 franchi e LafargeHolcim lo 0,17% a 58.30 franchi.

UBS ha lasciato sul terreno lo 0,88% a 19.25 franchi. Per contro Credit Suisse è avanzata dello 0,42% a 26.07 franchi; l'istituto ha fatto sapere che presenterà la sua nuova strategia il 21 ottobre assieme ai risultati trimestrali. Julius Bär segna un +0,51% a 45.65 franchi. In calo gli assicurativi, con Swiss Re (-0,99% a 84.60 franchi) che ha fatto peggio di Zurich (-0,07% a 266.50 franchi), mentre ha chiuso in rialzo il lusso (Richemont +0,65% a 77.30 franchi, Swatch +0,50% a 383 franchi).

Quanto ai titoli rimanenti, Transocean è cresciuta dello 0,66% a 15.34 franchi e Actelion dello 0,31% a 131.50 franchi, mentre Givaudan è scesa dello 0,49% a 1'633 franchi e SGS dello 0,34% a 1'734 franchi.

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SDA-ATS