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Dopo buona parte della seduta in territorio negativo, la Borsa svizzera ha terminato gli scambi in lieve rialzo. L'indice SMI dei titoli guida ha guadagnato lo 0,03% a 8'640,91 punti, quello allargato SPI è pure salito dello 0,03% a quota 9'638,15.

Per gli investitori è stata una giornata all'insegna dell'incertezza dopo l'intervento militare Usa in Siria. Gli analisti sono inoltre in attesa di maggiori indicazioni dal vertice tra il presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Yi Jinping in Florida, in particolare sugli accordi del commercio estero.

Nel pomeriggio sono stati pubblicati i dati sulla disoccupazione degli Stati Uniti, che è calata in marzo al 4,5%, ai minimi dal maggio 2007. Tuttavia l'economia USA ha creato il mese scorso "soltanto" 98'000 posti di lavoro. Il dato è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 180'000 posti.

L'andamento positivo di Wall Street, che nel pomeriggio vedeva il Dow Jones salire dello 0,01%, ha poi definitivamente spinto la Borsa elvetica sopra la soglia della parità.

Rispetto alla mattina, più titoli hanno girato in territorio positivo. Si sono fatti notare in particolare quelli del lusso, con Richemont che ha guadagnato lo 0,57% a 79,10 franchi e Swatch lo 0,20% a 356,60 franchi.

Hanno chiuso in positivo anche Adecco (miglior titolo della giornata con un +1,00% a 70,95 franchi), Actelion (+0,28% a 285,00 franchi), Zurich Insurance (+0,22% a 268,30 franchi) e ABB (+0,17% a 23,51 franchi). Il gruppo elettrotecnico zurighese ha ottenuto un contratto da circa 270 milioni di euro (286 milioni di franchi) per lo sviluppo del raccordo elettrico tra la Francia e l'Inghilterra.

Sono invece risultati negativi i bancari, con Credit Suisse che ha lasciato sul terreno lo 0,68% a 14,52 franchi, Julius Bär lo 0,20% a 50,05 franchi e UBS lo 0,06% a 15,68 franchi. Contrastati invece i pesi massivi difensivi: Nestlé ha chiuso in rialzo (+0,26% a 76,80 franchi), mentre Novartis (-0,07% a 74,10 franchi) e Roche (-0,16% a 256,40 franchi) hanno perso terreno.

Infine, nel mercato allargato, ha iniziato bene il suo ingresso in borsa Galenica Santé: l'azione della filiale Salute del gruppo farmaceutico bernese, il cui costo d'emissione era di 39 franchi, si negoziava alla fine della seduta a 43,00 franchi grazie alla forte domanda degli investitori.

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SDA-ATS