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La borsa svizzera ha chiuso in negativo una giornata che l'ha vista a lungo attorno alla linea di demarcazione: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8208,90 punti, in calo dello 0,25% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha perso lo 0,18% a 8932,36 punti.

A livello internazionale non vi sono stati impulsi particolari. I prossimi dati importanti sono attesi venerdì con la produzione industriale cinese, il prodotto interno lordo (Pil) della zona euro nel secondo trimestre e la fiducia dei consumatori statunitensi.

In Svizzera, sul fronte delle notizie relative alle imprese la situazione è stata calma. A Zurigo, gli occhi erano puntati su Adecco, che oggi ha pubblicato i risultati semestrali. Il numero uno mondiale del lavoro interinale ha realizzato un utile di 335 milioni di euro (363,5 milioni di franchi), in calo dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2015. I ricavi del gruppo sono invece progrediti del 3%, a 11 miliardi di euro. Il titolo ha fatto segnare un deciso progresso con un +2,47% a 56,05 franchi.

Adecco fa parte delle blue chip con i peggiori risultati dall'inizio dell'anno. Il calo è stato particolarmente sensibile dopo il voto a favore dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, dato che il gruppo è tra quelli più esposti nel Regno Unito. Dal voto sulla Brexit, il corso dell'azione si è comunque ripreso.

Nel lusso, Swatch (+3,76% a 264,60 franchi, la blue chip con il miglior andamento della giornata) e Richemont (+2,17% a 58,90 franchi, il terzo miglior esito tra i titoli guida, dietro ad Adecco) hanno fatto segnare un rilancio dopo le perdite delle ultime settimane. La questione dominante rimane l'assenza di turisti stranieri, in particolare cinesi e russi, in Europa. Il timore di attentati terroristici continua a costituire un problema.

I bancari hanno registrato un'evoluzione contrastata: UBS ha perso lo 0,15% a 13,41 franchi, mentre Julius Bär e Credit Suisse hanno guadagnato rispettivamente lo 0,02% (a 41,71 franchi) e l'1,68% (a 11,48 franchi).

Tra i pesi massimi difensivi, Novartis, Roche e Nestlé hanno lasciato sul terreno rispettivamente l'1,11% (a 80,45 franchi), lo 0,52% (a 247,50 franchi) e lo 0,38% (a 77,65 franchi).

Il calo più consistente è stato registrato da Actelion (-1,58% a 161,80 franchi), uno dei titoli più ricercati dall'inizio dell'anno.

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SDA-ATS