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La Borsa svizzera ha chiuso al ribasso una seduta tutta negativa: l'indice dei titoli guida SMI ha terminato con un calo dello 0,55% a 8'567.88 punti, mentre quello allargato SPI con una flessione dello 0,57% a 9'500.13.

Il listino zurighese ha seguito la tendenza delle altre principali piazze europee. Questa evoluzione è legata a una diminuzione di fiducia sulle prospettive della politica economica del presidente Usa Donald Trump, secondo alcuni analisti. In particolare in relazione all'attuazione delle promesse facilitazioni fiscali. Wall Street, dopo la chiusura catastrofica di ieri, la peggiore da settembre, ha aperto oggi in lieve calo. In generale, la giornata è stata avara di dati macroeconomici.

A risentire del clima di incertezza sono stati soprattutto i titoli bancari, con UBS che ha perso l'1,71% a 15.53 franchi e CS l'1,79% a 14.85 franchi. Ha fatto un po' meglio Julius Baer, che ha ceduto lo 0,47% a 49.05 franchi. Credit Suisse ha sofferto anche del timore di un aumento di capitale, dopo l'intervista rilasciata dal CEO Tidjane Thiam a "Finanz und Wirtschaft".

A trascinare in basso il listino è stato però anche il colosso farmaceutico Novartis (-1,41% a 73.40 franchi), che ha accusato il mancato obiettivo in uno studio della fase III del medicamento per il cuore Serelaxin. Ha contenuto maggiormente le perdite Nestlé (-0,19% a 76.95 franchi), mentre Roche (+0,04% a 250.20 franchi) è balzata poco sopra la linea di demarcazione sul finale.

Tra i grandi perdenti della giornata figurano anche i titoli ciclici, come Adecco (-1,14% a 69.45 franchi), ABB (-0,61% a 22.96 franchi) e LafargeHolcim (-0,61% a 57.20 franchi) così come gli assicurativi Swiss Re (-1,11% a 89.35 franchi), Zurich Insurance (-0,56% a 284.40 franchi) e Swiss Life (-1,06% a 316.70 franchi).

In controtendenza hanno invece chiuso i titoli del lusso Richemont (+0,79% a 76.90 franchi) e Swatch (+0,64% a 345.00 franchi), nonché Actelion (+0,18% a 275.00 franchi). Ha chiuso invariato il titolo di SGS a 2'160.00 franchi.

Sul mercato allargato oggi gli occhi erano puntati sul gruppo bernese specializzato nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica Meyer Burger (-1,20% a 0.82 franchi), che ha pubblicato i risultati relativi al 2016. Nonostante i dati siano in miglioramento, il gruppo ha incassato comunque una perdita di 97,1 milioni di franchi, sotto le attese degli analisti.

Anche il numero uno dei produttori lattieri in Svizzera Emmi (-1,37% a 649.50 franchi) ha sofferto della pubblicazione odierna dei risultati annuali, nonostante i dati annunciati superino le attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria AWP. Sul mercato si parla di realizzi di guadagno, dopo che i titoli nelle scorse settimane erano fortemente aumentati. Il gruppo lucernese ha realizzato nel 2016 un utile netto di 140,3 milioni di franchi, in crescita del 16,7% rispetto all'esercizio precedente.

Infine, oggi ha annunciato i risultati relativi al 2016 anche la società immobiliare vallesana Investis (-2,30% a 59.60 franchi), quotata alla Borsa svizzera da fine giugno. L'azienda ha registrato un utile netto in aumento dell'1,1% su un anno a 45,1 milioni di franchi, e un fatturato in crescita del 2,9% a 161,9 milioni.

SDA-ATS

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