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L'arrivo di alcuni dati congiunturali dagli Usa peggiori delle attese come pure la crisi in Iraq e Ucraina, ma anche la presa di benefici prima dell'arrivo dei dati semestrali hanno pesato oggi sulla Borsa svizzera. Al termine delle contrattazioni l'indice guida SMI ha ceduto l'1,05% a 8'581,96 punti e quello allargato SPI l'1,04% a 8'477,90 punti.

A causa del rigido inverno, il Pil americano nel primo trimestre si è contratto del 2,9%, peggio delle attese. Anche gli ordini di beni durevoli in maggio sono calati dell'1%.

A trascinare al ribasso il listino principale sono stati soprattutto i pesi massimi difensivi: Nestlé ha ceduto l'1,50% a 69,00 franchi, Novartis l'1,05% a 80,30 franchi e Roche l'1,13% a 261,50 franchi. Il calo maggiore è quello di Transocean (-2,25% a 39,90 franchi). Male anche Actelion che è scesa del 2,19% a 111,90 franchi, Givaudan (-1,68% a 1'467,00 franchi) e Syngenta (-2,08% a 338,60 franchi).

In forte calo anche i titoli più legati alla congiuntura. ABB è scesa dell'1,35% a 20,39 franchi, Adecco dello 0,27% a 74,25 franchi, Geberit dello 0,70% a 310,30 franchi e Holcim dell'1,09% a 77,15 franchi.

Per quanto riguarda i titoli finanziari UBS, unico titolo a chiudere in positivo, ha guadagnato lo 0,42% a 16,90 franchi, mentre CS ha segnato un calo (-0,94% a 26,22 franchi) come pure Julius Bär (-0,72% a 37,05 franchi). Più contenute le perdite degli assicurativi (Zurich -0,08% a 264,3 franchi e Swiss Re -0,38% a 79,30 franchi). Swatch ha ceduto lo 0,56% a 537,50 franchi e Richemont lo 0,59% a 93,05 franchi.

Sul mercato allargato c'è da segnalare il titolo Basilea (-8,15% a 106 franchi). Il gruppo biofarmaceutico incontra difficoltà negli Usa per il suo antibiotico Ceftobiprol.

SDA-ATS