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Borsa svizzera chiude in negativo, SMI -1,10%

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2012 - 18:03
(Keystone-ATS)

Giornata negativa oggi per la borsa svizzera, trascinata al ribasso nel pomeriggio dopo la pubblicazione del Pil Usa nel quarto trimestre 2011. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI ha chiuso a 6033,52 punti, in flessione dell'1,10%. Sul mercato allargato, l'SPI ha ceduto lo 0,93% a 5463,88 punti.

Sul mercato prevale la prudenza, tenuto conto del problema debitorio greco. Le banche private sarebbero pronte ad un taglio del 70% delle loro pretese, ma manca ancora un accordo formale in merito.

Nel quarto trimestre 2011, il Pil americano è cresciuto del 2,8%, un dato inferiore alle stime degli analisti che conferma, secondo loro, che la ripresa dell'economia statunitense sarà lenta. In crescita invece la fiducia dei consumatori a stelle e strisce.

Poco movimento sui mercati azionari, con l'eccezione di Transocean che ha chiuso in crescita dello 0,87% a 48,83 franchi, dopo aver toccato anche i 47,5 franchi. Un tribunale americano ha deciso che BP dovrà rifondere parte dei soldi pagati dalla società con sede a Zugo in seguito all'affondamento della piattaforma Deepwater nel Golfo del Messico.

Tra i bancari, UBS ha ceduto lo 0,92% a 12,87 franchi, Credit Suisse lo 0,89% a 24,46 franchi e Julius Baer il 2,16% a 38,45 franchi. È di oggi la notizia che il gruppo Raiffeisen ha rilevato la banca privata Wegelin - tranne le attività americane. La vertenza col fisco Usa è stato il motivo che ha spinto il management di Wegelin a questo passo.

Tra gli assicurativi, ZFS ha ceduto il 2,22% a 224,70 franchi e Swiss Re il 2% a 51,50 franchi.

In calo anche i difensivi. Novartis ha chiuso in perdita dell'1,19% a 49,80 franchi, Roche dell'1,94% a 157,10 franchi e il gigante alimentare Nestlé dello 0,65% a 53,10 franchi.

Sul mercato allargato, Dätwyler ha guadagnato il 3,4% a 62,95 franchi. Le vendite del gruppo industriale urano sono scese nel 2011 a 1,29 miliardi di franchi, il 2,2% in meno dell'anno precedente. I settori aziendali si sono confrontati con una domanda "robusta", ma sui conti ha pesato la forza del franco.

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