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ZURIGO - Dopo una giornata trascorsa oscillando attorno alla linea di demarcazione, a un'ora e mezzo dalla chiusura la borsa svizzera ha decisamente virato in negativo trascinata al ribasso dai dati Usa sui sussidi di disoccupazione. Al termine delle contrattazioni, l'indice dei titoli guida SMI ha lasciato sul terreno lo 0,23% a 6475,25 punti. Sul mercato allargato, l'SPI è arretrato dello 0,21% a 5689,03 punti.
Non sembra aver avuto alcun effetto sui mercati la decisione della Banca nazionale svizzera di non modificare il tasso direttore. L'istituto di emissione ha mantenuto così la fascia di fluttuazione del Libor a tre mesi allo 0,0-0,75%, con l'obiettivo di tenere il tasso di riferimento vicino allo 0,25%. La decisione era in ogni caso attesa. La BNS ha anche ritoccato verso l'alto le attese sul ritmo di espansione del prodotto interno lordo, alzandole da +1,5% a +2% circa.
Occhi puntati oggi su UBS che ha guadagnato l'1,35% a 15,72 franchi. L'azione è stata particolarmente ricercata dopo che il parlamento ha rinunciato a sottoporre a referendum facoltativo l'accordo d'assistenza amministrativa tra Stati Uniti e Svizzera riguardante clienti americani della grande banca sospettati nel loro paese di reati fiscali. Il Credit Suisse ha perso lo 0,24% a 45,36 franchi, mentre Julius Baer ha guadagnato lo 0,15% a 34,18 franchi.
Contrastati gli assicurativi con ZFS in progresso dello 0,60% a 249,9 franchi, mentre Swiss Life ha perso lo 0,17% a 114,9 franchi e Swiss Re lo 0,49% a 49,04 franchi.
Hanno appesantito i listini i titoli difensivi. Nestlé ha ottenuto un guadagno marginale (+0,09% a 53,55 franchi), mentre Novartis è arretrata dell'1,27% a 54,4 franchi. Compensa in parte Roche, che è avanzata dello 0,19% a 158,9 franchi.
Quanto ai titoli ciclici, ABB ha perso lo 0,55% a 20,73 franchi e Holcim lo 0,58% a 77,5 franchi.

SDA-ATS