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Chiusura piatta oggi per la borsa svizzera, che ha leggermente accelerato nel finale dopo aver trascorso la seduta quasi costantemente orientata a un lieve ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8984,61 punti, in progressione dello 0,08% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,19% a 8883,54 punti.

Per tutta la giornata la propensione al rischio è apparsa scarsa, con gli investitori in attesa di conoscere le prossime mosse della Federal Reserve americana: nel pomeriggio cominciava infatti l'audizione della presidente Janet Yellen davanti una commissione del senato americano. Yellen ha fatto sapere che è improbabile che la banca centrale decida un rialzo dei tassi "nei prossimi due vertici". Parole che hanno avuto un leggero impatto positivo a Wall Street come a Zurigo.

Stando agli operatori il mercato elvetico si muove attualmente su livelli notevoli: circa l'85% delle perdite subite dopo il terremoto provocato dall'abbandono della soglia minima di cambio euro/franco è nel frattempo stato recuperato. Da sei settimane il trend è generalmente positivo e non stupisce quindi una certa tendenza a rallentare.

Per quanto concerne i singoli titoli si sono ampiamente risollevati dai minimi di seduta i bancari UBS (-0,24% a 16,54 franchi) e Credit Suisse (+0,47% a 23,59 franchi), inizialmente sotto pressione in seguito a un articolo del "Wall Street Journal" che vede i due istituti interessati da un'inchiesta americana su sospette manipolazioni del prezzo dei metalli preziosi. Vendite sono state per contro segnalate per tutta la giornata su Julius Bär (-1,32% a 44,12 franchi). Si è rinvigorito con il trascorrere delle ore il comparto assicurativo, con Swiss Re (+0,75% a 86,75 franchi) meglio posizionato di Zurich (+0,33% a 306,10 franchi).

In ordine sparso hanno chiuso i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,15% a 20,40 franchi), Adecco (-0,33% a 75,60 franchi), Geberit (-0,06% a 334,90 franchi) e Holcim (+0,68% a 73,65 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,23% a 432,20 franchi) si è mostrata meno ispirata di Richemont (+0,35% a 85,20 franchi). Transocean (-2,93% a 15,26 franchi) ha una volta ancora offerto la performance più negativa.

Novartis (+0,21% a 97,75 franchi) ha ottenuto il via libera negli Usa per il suo farmaco Farydak contro i tumori delle ossa ed è apparsa più tonica della concorrente Roche (-1,00% a 257,20 franchi). Ha funto da traino del listino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,41% a 73,40 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,16% a 113,50 franchi), Givaudan (+0,82% a 1842,00 franchi), SGS (+0,10% a 1911,00 franchi), Swisscom (+1,12% a 542,50 franchi) e Syngenta (+1,23% a 336,70 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari nel 2014 Georg Fischer (+5,60% a 659,50 franchi), OC Oerlikon (-1,22% a 12,10 franchi), Banca cantonale di Ginevra (+2,80% a 220,00 franchi), Implenia (+2,54% a 58,45 franchi), IVF Hartmann (-0,91% a 152,50 franchi), Walter Meier (invariata a 43,60 franchi), Myriad (-0,24% a 4,15 franchi) e BKW (+7,50% a 30,80 franchi).

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SDA-ATS