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Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,35%

Seduta positiva per la borsa svizzera, che ha chiuso in leggero rialzo sulla scia delle ultime decisioni della Banca centrale europea (Bce). L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8834,75 punti (+0,35% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,30% a 8718,80 punti.

La maggioranza degli esperti non si aspettava un nuovo intervento sui tassi da parte della Bce, che aveva già provveduto a ridurli in giugno. Inoltre l'istituto ha annunciato un programma di acquisti di debito privato.

Da oltre Atlantico sono giunti dati macroeconomici interessanti: le ultime cifre sul mercato del lavoro ravvivano la speranza in una ripresa stabile dell'economia americana. Inoltre il deficit commerciale degli Stati Uniti è sceso al livello più basso degli ultimi sei mesi.

L'SMI ne ha approfittato per aggiornare il suo massimo intraday degli ultimi sette anni, salendo fino a 8855,66 punti. In seguito sono però scattati i realizzi di guadagno e i corsi sono andati un po' arretrando.

Sul fronte interno l'attenzione è rimasta concentrata per tutta la giornata su Adecco (invariata a 70,10 franchi), che ha a lungo sofferto per la vendita di un'importante partecipazione da parte dello storico azionista Jacobs Holding. Hanno guadagnato parecchio terreno con il passare delle ore gli altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,65% a 21,53 franchi), Geberit (+0,32% a 316,30 franchi) e Holcim (+1,09% a 73,95 franchi).

Fra i bancari Julius Bär (+0,05% a 42,44 franchi) è stata interessata dai realizzi di guadagno, dopo aver vissuto nelle scorse sedute una buona evoluzione grazie alle voci di un avvicinamento a Credit Suisse (+0,65% a 26,32 franchi), che da parte ha chiuso un passo dietro a UBS (+1,22% a 16,62 franchi). Acquisti sono stati segnalati anche sugli assicurativi Swiss Re (+0,73% a 76,25 franchi) e Zurich (+0,32% a 279,90 franchi).

Roche (+0,07% a 270,30 franchi), che ha annunciato la partenza immediata di Arthur Levinson dal consiglio di amministrazione, è apparsa più in difficoltà di Novartis (+0,69% a 87,10 franchi). Fermo al palo è rimasto il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (invariata a 71,70 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,27% a 112,30 franchi), Givaudan (+0,32% a 1557,00 franchi), SGS (-0,82% a 2050,00 franchi), Swisscom (-0,09% a 533,00 franchi), Syngenta (-0,82% a 326,10 franchi) e la sempre volatile Transocean (+1,91% a 35,79 franchi).

Nel mercato allargato Leclanché (-25,96% a 5,62 franchi) dopo i semestrali ha perso tutto quanto aveva guadagnato ieri. Logitech (+0,39% a 12,85 franchi) ha informato sulla correzione dei suoi libri contabili.

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