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Chiusura in rialzo per la Borsa svizzera: l'indice principale SMI è salito dello 0,45% a 7'935.75 punti, quello allargato SPI dello 0,40% a 8'593.56 punti.

Dopo una mattina nel segno dell'incertezza i listini sono riusciti a staccarsi dalla linea di demarcazione grazie a dati molto migliori delle stime inerenti alla fiducia economica in Germania. Tornati a muoversi attorno alla parità nel pomeriggio hanno poi preso quota nell'ultima ora e mezzo di contrattazioni.

In vista del voto di giovedì in Gran Bretagna sull'uscita dall'Unione europea gli investitori si rivelano più prudenti. Molto richieste a livello continentale sono state le banche, considerando che sarebbero quelle che più trarrebbero profitto dal "no" al Brexit. UBS è avanzata dell'1,44% a 14.81 franchi, Julius Bär dell'1,08% a 43.13 franchi e Credit Suisse dello 0,40% a 12.54 franchi.

Bene anche i pesi massimi difensivi, con Nestlé progredita dello 0,98% a 71.85 franchi e Novartis dello 0,53% a 76.35 franchi mentre è risultata più debole Roche (+0,08% a 246 franchi). Pesante Swatch (-1,28% a 292.90 franchi) dopo la pubblicazione dei dati sulle esportazioni orologiere in maggio, nuovamente calate. In calo anche il gigante del lusso Richemont (-0,76% a 59.15 franchi).

Nel listino allargato da segnalare che Huber + Suhner è cresciuta del 5,87% a 50.50 franchi dopo aver annunciato di attendersi un aumento delle vendite del 5% nel primo semestre. Da parte sua Leclanché è salita del 4,55% a 2.99 franchi dopo che due grandi azionisti hanno concluso la conversione in azioni dei loro prestiti.

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SDA-ATS