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La borsa svizzera ha chiuso in rialzo una seduta trascorsa a lungo all'insegna dell'incertezza. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9311,07 punti, in progressione dello 0,66% rispetto a ieri, mentre l'SPI ha guadagnato lo 0,64% a 9423,71 punti.

Dopo una partenza timida il mercato ha virato in negativo, per poi galleggiare intorno alla parità. Solo nel finale di giornata i listini sono fatti più coraggiosi, grazie al buon andamento di Wall Street.

Dagli Usa sono giunti dati congiunturali relativi alle vendite al dettaglio e ai prezzi alle importazioni peggiori delle attese, cosa che può far temere un rallentamento dell'economia americana nel secondo trimestre. Una certa fiducia hanno però generato i risultati aziendali di JPMorgan e - in modo più contenuto - Wells Fargo.

Anche l'accordo sul nucleare iraniano apporta un elemento positivo: si apre la prospettiva di affari lucrativi in un paese popoloso, ha fatto notare un operatore. Una certa cautela rimane d'obbligo però in relazione all'effettiva attuazione della convenzione sulla Grecia, vista la massiccia opposizione che sta sollevando l'intesa.

Il mercato elvetico ha tenuto oggi a battesimo il nuovo titolo LafargeHolcim (+1,42% a 75,00 franchi), società nata dalla fusione dei due giganti del cemento. Tonici si sono rivelati anche altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,51% a 19,86 franchi), che ha annunciato un'importante commessa da 450 milioni di dollari, Adecco (+1,58% a 80,50 franchi) e Geberit (+0,60% a 321,00 franchi).

Ben orientato era il segmento del lusso, con Swatch (+1,01% a 388,30 franchi) poco lontana da Richemont (+1,09% a 78,80 franchi). Transocean (+3,42% a 14,50 franchi) ha approfittato della risalita del prezzo del petrolio.

In ripresa rispetto ai minimi di seduta hanno chiuso i bancari UBS (+0,57% a 21,00 franchi), Credit Suisse (+1,27% a 27,84 franchi) e Julius Bär (-0,19% a 53,85 franchi), così come gli assicurativi Swiss Re (+0,52% a 86,75 franchi) e Zurich (+0,57% a 299,70 franchi). Fra i pesi massimi Nestlé (+0,84% a 71,80 franchi) e Novartis (+0,96% a 99,90 franchi) sono apparsi fin da subito più ispirati di Roche (-0,04% a 278,00 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (invariata a 142,50 franchi), Givaudan (invariata a 1656,00 franchi), SGS (+0,81% a 1749,00 franchi), Swisscom (+0,37% a 547,50 franchi) e Syngenta (+0,23% a 387,80 franchi).

Nel mercato allargato occhi puntati su Kühne+Nagel (+2,22% a 129,20 franchi), Lindt & Sprüngli (-0,19% a 62'055,00 franchi) e Bossard (+1,39% a 109,50 franchi), che hanno presentato i semestrali. Sotto pressione è Myriad (-6,68% a 4,05 franchi), stando agli operatori a causa di vendite da parte di un grande investitore. OC Oerlikon (+3,95% a 11,85 franchi) secondo indiscrezioni sarebbe intenzionata a cedere la divisione relativa alle tecnologie del vuoto. Zehnder (+2,85% a 34,25 franchi) ha annunciato la vendita di uno stabilimento in Francia.

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SDA-ATS