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Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,69%

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2019 - 17:50
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo, con l'indice SMI dei principali titoli che ha fatto segnare un rialzo dello 0,69% a 9'827,72 punti, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,74% a quota 11'970,07.

I listini, deboli per buona parte della giornata, sono stati spinti verso l'alto dai dati sulla disoccupazione americana, scesa al 3,5%, il livello più basso degli ultimi cinquant'anni.

In totale l'economia USA a settembre ha creato 136.000 nuovi posti di lavoro, un po' al di sotto delle aspettative che erano di circa 145.000. I mercati si aspettano ora che la Federal Reserve americana metta mano alla sua politica monetaria e sono in molti a prevedere per fine ottobre un'ulteriore riduzione dei tassi di riferimento per contenere il rallentamento economico.

Sulla piazza zurighese si è messa nuovamente in evidenza Sika (+2,61% a 151.10 franchi) assieme a Geberit (+1,38% a 463.50 franchi). Tra i titoli difensivi è avanzata in modo deciso Roche (+1,40% a 286.10 franchi), seguita a distanza dagli altri due pesi massimi Nestlé (+0,68% a 106.84 franchi) e Novartis (+0,61% a 85.13 franchi).

I bancari hanno invece continuato a soffrire, con UBS che ha lasciato sul campo lo 0,14% (a 10.61 franchi) mentre Credit Suisse è arretrata dello 0,09% (a 11.40 franchi). In controtendenza, sul mercato allargato, Julius Bär, progredita dello 0,51% (a 41.65 franchi). Il segmento del lusso, a lungo in affanno, è riuscito in finale di seduta ad invertire la rotta: Swatch ha così allungato il passo dello 0,63% (a 254.60 franchi) e Richemont dello 0,41% (a 69.32 franchi).

Sul mercato allargato Aryzta ha fatto un balzo in avanti del 7,16% (a 0,748 franchi): stamane la società ha annunciato di aver trovato un acquirente per la maggior parte della sua partecipazione detenuta nel distributore francese di prodotti surgelati Picard. La cessione delle quote dovrebbe generare proventi per 380 milioni di euro, che serviranno a ridurre i debiti. Implenia, che alcuni azionisti vorrebbero scindere in due diverse unità aziendali, ha perso l'1,48% (a 37.30 franchi).

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