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La borsa svizzera chiude in rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8871,17 punti, in progressione dello 0,92% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,84% a 9030,71 punti.

Il mercato ha quindi confermato l'orientamento espresso già nella seduta di ieri, anche se i corsi con il passare delle ore sono calati, terminando poi lontani dai massimi di giornata.

Gli investitori si muovono con i piedi di piombo, in vista della lungamente attesa decisione della Federal Reserve sui tassi: gli ultimi deboli dati congiunturali americani rafforzano le schiere di coloro che ritengono che il rialzo slitterà di un trimestre e non sarà quindi operato domani.

Sempre domani è in programma anche una riunione della Banca nazionale svizzera (BNS). Gli analisti non si aspettano cambiamenti della politica monetaria, ma con grande interesse sono attesi i commenti dell'istituto, anche alla luce del recente indebolimento del franco rispetto all'euro.

Per quanto riguarda i singoli titoli ha fatto faville Richemont (+6,59% a 76,80 franchi), che ha pubblicato dati di crescita del fatturato nei primi cinque mesi superiori alle attese degli specialisti. L'ottima performance ha messo le ali anche al concorrente Swatch (+2,58% a 381,10 franchi).

Sono rimasti in positivo per tutta la seduta i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,55% a 18,21 franchi), Adecco (+1,07% a 75,35 franchi), Geberit (+0,49% a 310,50 franchi) e LafargeHolcim (+0,78% a 58,40 franchi). Transocean (+5,18% a 15,24 franchi) ha proseguito la fase di recupero che la vede impegnata da ormai diverse sedute.

Meno tonici sono apparsi per contro i bancari UBS (-0,51% a 19,42 franchi) e Credit Suisse (-0,04% a 25,96 franchi), più deboli di Julius Bär (+0,66% a 45,42 franchi). Fra gli assicurativi Swiss Re (+1,67% a 85,45 franchi) è sembrata più ispirata di Zurich (+0,60% a 266,70 franchi). Hanno contribuito al buon andamento del listino i pesi massimi Nestlé (+0,69% a 73,40 franchi) e Novartis (+1,39% a 94,70 franchi), mentre si è un po' defilata Roche (+0,15% a 261,90 franchi).

Nel suo giorno della ricerca e dell'innovazione Syngenta (+0,59% a 339,90 franchi) si è detta ben attrezzata per affrontare il futuro, ma alla luce della mancata fusione con Monsanto c'era chi si aspettava di più. Per completare il quadro delle blue chip vanno infine citate Actelion (+1,24% a 131,10 franchi), Givaudan (+0,37% a 1641,00 franchi), SGS (+0,87% a 1740,00 franchi) e Swisscom (+0,41% a 494,00 franchi).

Nel mercato allargato Lastminute.com (-1,67% a 14,70 franchi) ha fatto sapere di essere scivolata nelle cifre rosse nel primo semestre. Ancora più in difficoltà si è rivelata Leclanché (-8,39% a 2,95 franchi), che ha annunciato un aumento di capitale.

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SDA-ATS