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La borsa svizzera ha terminato in calo, rispecchiando l'andamento dell'intera seduta: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9087,32 punti, in flessione dello 0,44% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha perso lo 0,40% a 10'808,26 punti.

Tra le blue chip è LafargeHolcim (+0,43% a 48,63 franchi) a segnare il maggior incremento. Nestlé, che a lungo ha fatto segnare la miglior performance della seduta, ha terminato di poco in territorio positivo (+0,10% a 82,14 franchi). La multinazionale vodese beneficiava di una raccomandazione di acquisto di Jefferies, che anticipa cambiamenti nel portafoglio delle attività.

Positivo anche un altro difensivo: Roche (+0,42% a 240,15 franchi) ha concluso un accordo di licenza con la società statunitense Go Therapeutics, che valorizza i progressi compiuti nell'ambito delle glicoproteine come trattamento antitumorale a base di anticorpi. L'altro peso massimo farmaceutico, Novartis, ha invece chiuso in negativo (-0,05% a 84,96 franchi). Sulla scia dei timori per l'Italia sono stati soprattutto i bancari a soffrire: UBS ha fatto segnare un -1,37% (a 15,15 franchi) e Credit Suisse persino un -1,84% (a 14,38 franchi).

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SDA-ATS