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I realizzi di guadagno hanno pesato oggi sulla borsa svizzera, che ha chiuso con una seduta al ribasso una settimana comunque positiva. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8788,77 punti (-0,52% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,48% a 8677,34 punti.

Dopo aver toccato ieri un nuovo massimo intraday pluriennale, sulla scia anche delle ultime mosse della Banca centrale europea (Bce), il mercato elvetico oggi ha tirato il fiato. Lo sguardo è tornato a spostarsi sull'Ucraina, da cui sono arrivati segnali contrastanti, e sugli Stati Uniti.

L'ultimo rapporto mensile sul mercato del lavoro americano ha mostrato un tasso di disoccupazione in calo ma una creazione di impieghi inferiore al previsto. Stando agli specialisti l'impatto è stato però lievemente positivo, perché i mercati hanno interpretato i dati con gli occhiali della politica economica: la congiuntura non migliora in modo così veloce da imporre alla Federal Reserve una stretta monetaria.

Sul fronte interno scarseggiavano le notizie di rilievo. ABB (-0,70% a 21,38 franchi), che martedì terrà la sua giornata degli investitori, ha annunciato una collaborazione con una società cinese. Si sono mossi in ordine sparso gli altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,50% a 70,45 franchi), Geberit (-0,57% a 314,50 franchi) e Holcim (+0,81% a 74,55 franchi).

Negativo è rimasto per tutta la giornata il segmento del lusso, con Swatch (-0,50% a 502,50 franchi) in linea con Richemont (-0,23% a 88,60 franchi). Transocean (-2,79% a 34,79 franchi) è risultata in netta flessione dopo gli ultimi sviluppi sulla vicenda Deepwater Horizon.

UBS (-0,78% a 16,49 franchi) e Credit Suisse (-2,28% a 25,72 franchi) figurano in una lista di grandi banche internazionali citate in giudizio da un fondo pensionistico dell'Alaska. Julius Bär (+2,57% a 43,53 franchi) ha invece approfittato di un cambiamento di obiettivo di corso operato dagli analisti di UBS. Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,13% a 76,35 franchi) è rimasta praticamente in linea con Zurich (invariata a 279,90 franchi).

Hanno marcatamente inciso sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,42% a 71,40 franchi), Novartis (-0,80% a 86,40 franchi) e Roche (-0,37% a 269,30 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,09% a 112,40 franchi), Givaudan (-0,64% a 1547,00 franchi), SGS (+0,05% a 2051,00 franchi) e Swisscom (-0,47% a 530,50 franchi).

Nel mercato allargato ha presentato i risultati semestrali U-blox (-2,94% a 122,30 franchi). In notevole progressione ha terminato Bellevue Group (+4,60% a 12,50 franchi), che ha acquistato la società Adamant dalla Banca cantonale di Zurigo (ZKB).

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SDA-ATS