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Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -0,76%

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2011 - 17:54
(Keystone-ATS)

Inizio di settimana negativo per la borsa svizzera, spinta al ribasso da una serie di realizzi di guadagno scattati sulla scia dei nuovi timori relativi alla zona euro. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6476,89 punti (-0,76% a franchi rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,63% a franchi a 5979,96 punti.

Gli operatori parlano di una fase di assestamento in seguito al ritorno di fiamma della crisi della moneta UE, con l'attenzione puntata di nuovo sulla Grecia. Sul mercato circolano voci che vedono Atene necessitare di ulteriori aiuti e si parla addirittura di una uscita dalla zona euro, anche se tutti gli interessati smentiscono. Intanto nel pomeriggio l'agenzia Standard and Poor's ha tagliato il rating sulla Grecia a B dal precedente BB-, aggiungendo che il giudizio potrebbe essere ulteriormente rivisto al ribasso.

Le difficoltà dell'euro hanno pesato in Svizzera sui bancari Credit Suisse (-1,39% a 36,99 franchi), Julius Bär (-1,70% a 38,69 franchi) e UBS (-1,94% a 16,70 franchi): su quest'ultimo titolo ha avuto un impatto anche un articolo del "Financial Times", secondo cui l'istituto potrebbe rinunciare ai suoi ambiziosi obiettivi finanziari.

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