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Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -1,02%

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2011 - 17:49
(Keystone-ATS)

Giornata negativa per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6179,35 punti (-1,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,03% a 5681,48 punti.

Dopo aver aperto con un calo contenuto il mercato elvetico ha puntato decisamente verso il basso sulla scia dei nuovi timori relativi al debito europeo. Su tutte le piazze continentali ha infatti pesato la decisione dell'agenzia Moody's di declassare a "spazzatura" il rating del Portogallo, ciò che ha portato i titoli di stato lusitani a raggiungere in giornata premi di rendimento record rispetto ai Bund tedeschi e l'euro a scendere temporaneamente di nuovo sotto 1,20 franchi.

Per quanto riguarda i singoli titoli elvetici, come nel resto del continente sotto pressione sono risultati i valori finanziari come UBS (-1,49% a 15,20 franchi), Credit Suisse (-1,63% a 32,55 franchi), Julius Bär (-2,73% a 34,94 franchi). In forte calo fra gli assicurativi Zurich (-2,34% a 208,60 franchi), influenzata anche da un giudizio di Commerzbank, mentre ha cercato di contenere le perdite Swiss Re (-0,87% a 48,03 franchi).

Fra le azioni maggiormente legate alla congiuntura si è smarcata bene Adecco (+0,18% a 55,20 franchi) che, grazie a un cambiamento di raccomandazione deciso da JPMorgan, ha fatto meglio di ABB (-1,09% a 21,81 franchi) - nel mirino dell'antitrust europea, si è saputo oggi - e di Holcim (-1,20% a 61,90 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (-0,79% a 56,35 franchi), dopo la resistenza iniziale, si è arresa come Swatch (-1,16% a 434,70 franchi) alla corrente generale.

I difensivi Nestlé (-0,85% a 52,60 franchi), Novartis (-0,39% a 51,60 franchi) e Roche (-1,29% a 138,00 franchi) sono riusciti solo in parte a frenare il movimento al ribasso.

Nel mercato allargato l'attenzione era concentrata su Swissmetal (-11,11% a 4,00 franchi): il gruppo siderurgico oggi aveva in programma un incontro con la sua banca creditrice per trovare una via d'uscita alla difficile situazione finanziaria. Ieri il titolo aveva già lasciato sul terreno quasi il 12%.

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