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Seduta negativa per la borsa svizzera, condizionata dall'andamento dei titoli farmaceutici: l'indice dei valori guida SMI, che per circa due quinti riflette il settore dei medicinali, ha chiuso a 8639,03 punti, in flessione dell'1,40% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso l'1,31% a 8825,63 punti. In linea generale la giornata è stata povera di impulsi: sul fronte congiunturale si registra solo l'inatteso calo della produzione industriale in Germania. Riguardo alla politica monetaria cresce l'interesse per la pubblicazione, domani, dei protocolli della seduta della Federal Reserve. Lo stesso giorno negli Usa partirà la stagione dei trimestrali, inaugurata dal gigante dell'alluminio Alcoa.

Per quanto concerne i singoli titoli hanno inciso negativamente sul listino i farmaceutici Novartis (-2,42% a 88,75 franchi) e Roche (-3,62% a 250,50 franchi). Stando agli operatori le flessioni si spiegano con l'andamento dei futures - legati ai cambi - e con il dibattito politico in corso negli Usa sul prezzo dei medicamenti. Poco tonico è apparso anche il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-1,20% a 73,90 franchi).

Meglio orientati - ad eccezione di Adecco (-1,35% a 73,05 franchi) - si sono rivelati i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (+0,28% a 17,80 franchi), Geberit (+0,54% a 314,30 franchi) e LafargeHolcim (+2,12% a 55,50 franchi). Nel segmento del lusso, in evidenza ormai da diversi giorni, Swatch (+1,45% a 392,80 franchi) si è mossa non lontana da Richemont (+0,99% a 81,70 franchi).

Non hanno presentato un andamento unitario i bancari UBS (+0,42% a 19,29 franchi), Credit Suisse (-0,65% a 24,47 franchi) e Julius Bär (-0,68% a 48,04 franchi). Nel comparto assicurativo Zurich (+0,16% a 250,00 franchi) è stata solo poco più dinamica di Swiss Re (invariata a 85,90 franchi).

Swisscom (-2,54% a 486,50 franchi) ha annunciato accantonamenti in relazione alla multa da 186 milioni per abuso di posizione dominante, precisando peraltro che le prospettive sul dividendo 2015 rimangono invariate.

Transocean (-0,47% a 14,95 franchi) ha inizialmente approfittato dell'aumento del prezzo del petrolio e di un rapporto governativo americano che ha alzato le stime sulla domanda di greggio nei prossimi anni, arrivando a guadagnare l'8%, per poi spegnersi nel finale.

Givaudan (-0,12% a 1607,00 franchi) informerà venerdì sull'andamento dei primi nove mesi. Completano lo scacchiere delle blue chip SGS (+0,06% a 1797,00 franchi) e Syngenta (-0,25% a 319,50 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Leclanché (+24,19% a 3,44 franchi), dopo che gli azionisti hanno dato il via libera alla ricapitalizzazione.

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SDA-ATS