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Borsa svizzera chiude invariata, SMI 0,00%

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2019 - 17:54
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera ha chiuso la seduta con l'indice SMI dei principali titoli a 10'529,14 punti senza variazioni percentuali rispetto alle quotazioni record di ieri, mentre l'indice complessivo SPI si è attestato a quota 12'719,74 in leggera progressione dello 0,04%.

Oggi la Borsa di New York è rimasta chiusa per la festività del Thanksgiving, ma a destare preoccupazione è stata una legge promulgata negli USA a sostegno dei manifestanti pro-democrazia a Hong Kong, che ha suscitato la collera di Pechino e che rischia di raffreddare l'andamento degli affari globali.

La Federal Reserve, nel suo Beige Book pubblicato ieri sera, ha indicato dal canto suo che le prospettive economiche degli Stati Uniti sono "generalmente positive" con la crescita che dovrebbe continuare nel 2020.

Sul fronte interno la SECO ha reso noto che il prodotto interno lordo svizzero è cresciuto nel terzo trimestre dello 0,4% e in scia a questo dato, superiore alle aspettative, sia l'istituto BAK Economics, sia UBS hanno rivisto al rialzo le loro previsioni congiunturali.

Sulla piazza zurighese hanno sostenuto i listini i pesi massimi difensivi Novartis (+0,27% a 92.34 franchi) e Roche (+0,29% a 309.00 franchi), mentre il colosso dell'alimentare Nestlé non è riuscito a rimanere a galla (-0,08% a 104.30 franchi). Deboli i bancari, con UBS scivolata dello 0,20% (a 12.20 franchi) e Credit Suisse dello 0,34% (a 13.26 franchi). In controtendenza, sul mercato allargato, Julius Bär, salita dello 0,59% (a 47.71 franchi).

Nel segmento del lusso, che più di altri risente delle tensioni commerciali, Richemont (-0,42% a 76.74 franchi) ha fatto peggio di Swatch (-0,07% a 282.50 franchi), mentre tra i ciclici la peggiore è stata Sika (-0,93% a 175.80 franchi), ma poco ispirati sono risultate pure Adecco (-0,70% a 62.04 franchi), ABB (-0,27% a 21.94 franchi), Geberit (-0,37% a 540.60 franchi) e LafargeHolcim (-0,12% a 52.04 franchi). Le perdite più consistenti sono state fatte segnare da Alcon (-1,13% a 55.09 franchi).

Sul mercato allargato Stadler Rail, dopo una raccomandazione negativa di Exane, ha ceduto l'1,13% (a 49.10 franchi). Wisekey, che da mercoledì prossimo sarà quotata al Nasdaq, è progredita del 13,35% (a 2.42 franchi).

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