Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera ha chiuso poco mossa la prima seduta della settimana, con l'indice SMI dei principali titoli in frazionale progresso dello 0,08%, a 9'259,34 punti, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,12% a quota 10'571,48.

I mercati sono stati influenzati positivamente dai buoni dati economici e dalla cavalcata record della scorsa settimana a Wall Street, ma nel contempo stati frenati dalle incertezze che regnano attorno alla situazione politica in Spagna e dalle minacce di secessione della Catalogna. A questo proposito gli specialisti della Banca cantonale di Zurigo scommettono su una soluzione di compromesso, ma non escludono che la crisi possa ripercuotersi sulla congiuntura europea.

Sul fronte interno l'imminente stagione dei bilanci aziendali ha in qualche modo raffreddato la propensione agli acquisti. Le perdite maggiori sono state fatte segnare da Credit Suisse (-1,40% a 15.50 franchi), mentre UBS ha contenuto il movimento al ribasso (-0,12% a 16.73 franchi). Sopra la linea della parità, invece, Julius Bär: +0,35% a 57.55 franchi. Nello stesso segmento finanziario è subito apparsa fiacca Swiss Re (-0,22% a 89.40 franchi). Hanno fatto meglio Zurich (+0,03% a 294.50 franchi) e SwissLife (+0,32% a 341.50 franchi).

Tra i pesi massimi difensivi solo il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,60% a 83.40 franchi) ha dato una spinta verso l'alto. Novartis ha boccheggiato (-0,06% a 84.00 franchi) e Roche è scivolata all'indietro dello 0,28% (a 247.20 franchi).

I valori ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali, hanno avuto un andamento altalenante, ma alla fine positivo: ABB è cresciuta dello 0,20% (a 24.50 franchi), Adecco dello 0,40% (a 75.40 franchi) e Geberit dello 0,35% (a 463.10 franchi). Sika è rimasta ferma sulle quotazioni di venerdì scorso (a 7'125.00 franchi), mentre LafargeHolcim, che stamane ha annunciato la nomina della francese Géraldine Picaud alla carica di responsabile della finanze (CFO), è progredita dell'1,52% (a 56.95 franchi). Contrastati i due titoli del segmento del lusso: Swatch ha fatto segnare +0,30% (a 397.80 franchi), Richemont -0,34% (a 88.20 franchi).

Sul mercato allargato Temenos, società ginevrina produttrice di programmi informatici, ha annunciato di aver allungato la lista dei propri clienti firmando un contratto con "una banca internazionale di primaria importanza". Il titolo è salito del 3,94% (a 102.80 franchi). Clariant, al centro di una disputa sulla futura strategia aziendale, è rimasta praticamente invariata (-0,08% a 23.79 franchi). Orascom ha continuato sulla spinta della scorsa settimana ed è avanzata del 7,22% (a 10.25 franchi).

Gli specialisti della Banca cantonale di Zurigo, nelle loro analisi, hanno intanto comunicato che le prospettive a medio termine per lo Swiss Market Index rimangono positive. Gli esperti prevedono che nelle prossime settimane lo SMI potrebbe raggiungere i 9560 punti.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS