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La borsa svizzera ha chiuso l'ultima giornata di contrattazioni della settimana con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,21% a quota 8'938.65, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,19% a 9'133.48 punti.

Stando agli investitori quello odierno è stato più che altro un consolidamento: ottobre, con guadagni in borsa di oltre il 5%, è stato ad ogni buon conto il terzo miglior mese dell'anno e le prospettive per il prossimo futuro vengono valutate positivamente.

A provocare incertezza è stata ancora una volta la porta lasciata aperta dalla Fed a un eventuale aumento dei tassi entro la fine dell'anno, malgrado la frenata del pil americano e il rallentamento della spesa per i consumi. In Europa si è intanto registrata una leggera ripresa dell'inflazione: nonostante il nuovo calo nel settore energetico, i prezzi nell'Eurozona sono risaliti su base annuale in ottobre a zero da -0,1 di settembre.

Vi è peraltro attesa per la settimana prossima, quando presenteranno i risultati UBS, Adecco, Swisscom e Zurich Insurance, che potrebbero dare nuovo impulso al mercato.

Sulla piazza zurighese ha registrato un leggero progresso Julius Bär (+0,35% a 49.12 franchi), mentre hanno ceduto terreno UBS (-0,20% a 19.78 franchi ) e Credit Suisse (-0,56% a 24.68 franchi): oggi il secondo istituto elvetico ha annunciato di aver costituito nel terzo trimestre nuovi accantonamenti pari a 280 milioni di franchi per far fronte a dispute giuridiche riguardanti casi ancora irrisolti quali lo scandalo Libor.

Nel suo rapporto finanziario Credit Suisse ha anche affermato di essere stata contattata dalle autorità svizzere e americane nell'ambito delle vicende di corruzione che hanno investito la FIFA.

Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé ha perso lo 0,53% (a 75.60 franchi), mentre contrastante è stato l'andamento dei farmaceutici: Novartis è arretrata dello 0,50% (a 89.85 franchi) e Roche si è mantenuta a galla (invariata a 268.30 franchi). Meglio (+0,37% a 137.40 franchi) ha fatto la società biotecnologica Actelion.

Swiss Re, che ieri ha annunciato risultati sui nove mesi in forte crescita, ha ridotto i guadagni accumulati in mattinata finendo appena sopra la soglia della parità (+0,11% a 91.90 franchi). Tranne Adecco (-1,14% a 73.60 franchi) i valori più sensibili ai cicli congiunturali sono stati di segno più: ABB ha allungato il passo dello 0,43% (a 18.66 franchi), LafargeHolcim dello 0,63% (a 55.75 franchi) e Geberit dello 0,88% (a 319.30 franchi).

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SDA-ATS