La Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio negativo, con l'indice SMI dei titoli guida a 8'816.07 punti, in flessione dello 0,11%, mentre il listino complessivo SPI è arretrato dello 0,13% a quota 8'693.93.

Sui mercati hanno pesato vari fattori, quali i timori di una frenata della crescita cinese e soprattutto speculazioni in base alle quali i tassi di interesse negli Usa potrebbero risalire prima del previsto.

Ma hanno inciso anche gli scenari geopolitici, quali le possibili nuove sanzioni europee alla Russia, le incertezze legate al referendum sull'indipendenza della Scozia e il mancato raggiungimento del target del deficit da parte della Francia.

L'attenzione oggi si è concentrata, nel segmento del lusso, su Swatch, dopo che ieri il gigante americano Apple ha presentato il suo "orologio intelligente": il titolo è subito apparso debole e alla fine delle contrattazioni ha ceduto l'1,76% (a 491.70 franchi) trascinando con sé la concorrente Richemont (-0,85%% a 87.65 franchi).

Le blue chip si sono in gran parte orientate al ribasso. In controtendenza rispetto all'andamento generale, seppur di poco, sono risultati i pesi massimi Novartis (+0,11% a 87.95 franchi) e Roche (+0,04% a 271.70 franchi), mentre il gigante dell'alimentare Nestlé è rimasto sostanzialmente stabile (-0,04% a 71.40 franchi). Meglio ha fatto UBS (+0,43% a 16.45 franchi): gli altri titoli bancari hanno invece ceduto terreno (Credit Suisse -0,16% a 25.50 franchi; Julius Bär -0,23% a 42.90 franchi).

In ordine sparso i titoli più esposti alla congiuntura: Geberit ha allungato il passo (+0,25% a 315.60 franchi), mentre sono scivolati all'indietro ABB (-0,65% a 21.42 franchi), Adecco (-0,86% a 68.85 franchi) e Holcim (-0,88% a 73.25 franchi).

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