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Dopo una seduta trascorsa sempre in territorio positivo i listini della Borsa svizzera sono scivolati sotto la parità negli ultimi minuti di contrattazioni. L'SMI termina con un calo dello 0,15% a 8'867.32 punti, l'SPI con una flessione dello 0,08% a 9'012.87 punti.

I buoni dati congiunturali americani di ieri, la prospettiva di una politica ancora accomodante da parte della Federal Reserve e la scadenza - come di consueto il penultimo venerdì alla fine di ogni trimestre - di futures e opzioni su indici e azioni avevano messo di buon umore gli investitori.

Ma alla fine hanno prevalso i timori legati alla crisi del debito greco. Per lunedì è stata convocata una nuova riunione dell'Eurogruppo - dopo il nulla di fatto in quella di ieri - e un vertice straordinario dei capi di stato e di governo dell'Eurozona.

Tra le blue chip si sono comunque mantenuti sopra la linea di demarcazione i titoli maggiormente esposti alla congiuntura, con ABB in rialzo dell'1,18% a 20.61 franchi, Adecco dello 0,20% a 74.85 franchi, Geberit dello 0,13% a 316.10 franchi e Holcim dello 0,07% a 69.20 franchi.

Sul listino ha invece pesato soprattutto Novartis (-1,23% a 92 franchi). In calo anche Nestlé (-0,14% a 68.95 franchi) mentre Roche ha terminato invariata a 264.20 franchi.

Contrastati i bancari - UBS +0,77% a 19.71 franchi, Julius Bär +0,46% a 50.05 franchi e Credit Suisse -0,08% a 25.25 franchi - mentre gli assicurativi hanno chiuso in flessione (Swiss Re -0,36% a 83.20 franchi e Zurich -0,17% a 286.40 franchi).

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SDA-ATS