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Giornata negativa per la Borsa svizzera, che ha chiuso con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,43% a 8'646.02 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,31% a quota 8'499.29.

In una seduta priva di stimoli l'attenzione è stata rivolta a Credit Suisse, che nelle prossime ore potrebbe annunciare un accordo per archiviare l'accusa di aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco del loro paese.

Stando a quanto riporta riporta il Wall Street Journal, che cita fonti vicine al dossier, la seconda banca elvetica avrebbe patteggiato con le autorità americane una multa da 2,5 miliardi di dollari. Stando a indiscrezioni l'accordo non costerà il posto né al CEO Brady Dougan, né al presidente del consiglio di amministrazione Urs Rohner: perlomeno non subito.

In borsa il titolo Credit Suisse ha ceduto lo 0,50% (a 26.07 franchi), ma il movimento al ribasso ha riguardato anche UBS (-0,73% a 17.61 franchi) e Julius Bär (-1,11% a 40.22 franchi).

Sull'andamento generale del listino hanno pesato i titoli difensivi: Nestlé ha perso -0,98% (a 70.80 franchi), Novartis lo 0,62 % (a 79.70 franchi) e Roche lo 0,30% (a 268.50 franchi).

Perlopiù positivi i valori maggiormente esposti ai cicli congiunturali: Adecco ha guadagnato lo 0,78% (a 70.90 franchi), Geberit lo 0,21% (a 290.10 franchi), Holcim lo 0,85% (a 77.25 franchi), mentre è risultata in controtendenza ABB che ha ceduto lo 0,14% (a 21.06 franchi).

Di segno più il segmento del lusso (Swatch +0,76% a 533.50 franchi; Richemont +0,17% a 91.05 franchi), mentre gli assicurativi hanno avuto un andamento contrastante (Zurich Insurance +0,30% a 263.70 franchi; Swiss Re -0,19% a 78.15 franchi).

SDA-ATS