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La borsa svizzera ha virato in negativo nel corso del pomeriggio terminando gli scambi con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,50% a 8'938,85 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha ceduto lo 0,46% scivolando a quota 8'816,38.

Sui mercati ha pesato un forte nervosismo riconducibile alle preoccupazioni per la Grecia e alle misure espansive annunciate dalla Banca centrale europea. Non hanno giovato il calo dei prezzi del petrolio, i dubbi sull'atteggiamento della Germania riguardo alla posizione di Atene nell'aerea euro e l'avvio negativo di Wall Street.

A Zurigo i listini sono stati in qualche modo sostenuti dai farmaceutici: Novartis è avanzata dello 0,87% (a 93.15 franchi), Roche del 2% (a 275.30 franchi) e la società biotecnologica Actelion del 2,08% (a 117.70 franchi). Ha invece avuto un effetto frenante il gigante dell'alimentare Nestlé, che è indietreggiata dell'1,58% (a 71.80 franchi).

In arretramento pure i bancari: Julius Bär ha ceduto lo 0,85% (a 45.42 franchi) e ancora più pesanti sono state le perdite di UBS (-2,11% a 16.73 franchi) e di Credit Suisse (-2,59% a 24.43 franchi). Si sono avvitati anche gli assicurativi, con Swiss Re in flessione dell'1,32% (a 82.55 franchi) e Zurich Insurance dell'1,06% (a 308.40 franchi). Richiesto invece il titolo di Givaudan (+1,56% a 1'821.00 franchi).

Maglia nera è risultata Transocean (-7,08% a 17.06 franchi), a causa della caduta dei prezzi del greggio, ma hanno sofferto anche ABB (-2,79% a 20.55 franchi) e il segmento del lusso: Swatch è regredita del 2,09% (a 434.90 franchi) e Richemont del 2,36% (a 86.70 franchi).

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SDA-ATS