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ZURIGO - Ancora una chiusura negativa per la borsa svizzera, trascinata verso il basso dalle vendite sui pesi massimi, compensate solo in parte dalla risalita dei titoli bancari. Al termine delle contrattazioni, l'indice guida SMI è diminuito dello 0,89% a 6206,59 punti. L'indice allargato SPI è calato dello 0,66% a 5482,85 punti.
Stando alla reuters, in vista del lungo fine settimana, gli operatori hanno venduto le rispettive partecipazioni sull'onda dei timori di un raffreddamento della congiuntura causato dalle ripercussioni dell'attuale crisi dell'euro e delle finanze pubbliche di diversi paesi della zona euro.
Da qui i risultati negativi messi a segno da Roche (-2,19% a 156,6 franchi), Novartis (-1,16% a 51,25 franchi) e Nestlé (-2,11% a 51,1 franchi). Oggi Nestle ha tra l'altro confermato il ritiro dalla vendita di diversi prodotti della marca Nescafe da diversi mercati europei.
L'approvazione da parte della Germania del pacchetto di aiuti per la Grecia ha dato un po' di respiro ai titoli bancari, con UBS in crescita dello 0,65% a 15,51 franchi, Credit Suisse dell'1,06% a 45,56 franchi e Julius Baer dell'1,98% a 34,48 franchi.
È inoltre di oggi la notizia, anticipata da alcuni media, che l'Unione democratica di centro (UDC) sosterrà verosimilmente l'accordo tra Berna e Washington sull'UBS che sarà discusso in parlamento in giugno, dopo aver finora sempre dichiarato il contrario.
Andamento contrastato per gli assicurativi, con Swiss Re in zona positiva (+0,43% a 46,63 franchi), mentre Swiss Life è risultata in flessione dello 0,33% a 120,6 franchi e ZFS dello 0,39% a 229,9 franchi.
Tra i titoli in crescita figura ABB (+1,96% a 19,28 franchi). Oggi l'azienda ha comunicato di aver ricevuto una commessa superiore ai 166 milioni di dollari dall'Arabia Saudita.

SDA-ATS