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Borsa svizzera chiude negativa, SMI -1,25%

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 ottobre 2019 - 17:50
(Keystone-ATS)

Dopo un avvio in crescita, nel corso della giornata la Borsa svizzera ha perso slancio, finendo ben al di sotto della parità a causa della flessione di Wall Street, trascinata al ribasso dai dati negativi sull'attività manifatturiera negli Stati Uniti.

In chiusura, l'indice principale SMI ha ceduto l'1,25% a 9952.50 punti e l'indice completo SPI l'1,14% a 12'093.10 punti.

Osservata speciale oggi Credit Suisse dopo la pubblicazione del rapporto interno sui pedinamenti cui è stato oggetto Iqbal Khan, il top manager passato all'UBS. Il direttore operativo del Credit Suisse, Pierre-Olivier Bouée, e il responsabile della sicurezza, Remo Boccali, hanno dovuto lasciare la banca con effetto immediato. Scagionato invece il CEO Tidjane Thiam, all'oscuro della vicenda secondo il documento.

Il Credit Suisse ha lasciato sul terreno il 2,86% a 11,88 franchi, trascinando nella sua discesa anche UBS (-1,77% a 11,13 franchi).

Ad appesantire le perdite ci hanno pensato anche le vendite sui titoli difensivi. Roche ha ceduto lo 0,88% a 287,90 franchi e Nestlé l'1,75% a 106,38 franchi. In arretramento anche Novartis, che ha lasciato sul terreno l'1,10% a 85,59 franchi.

Circa il gigante farmaceutico basilese, è di oggi la notizia che la sua filiale negli Usa, Sandoz, deve vedersela con una denuncia da parte di Bausch Health, per violazione da parte dell'azienda elvetica di 14 brevetti. Sempre Novartis ha reso noto di aver avviato una cooperazione con Microsoft nel campo dell'intelligenza artificiale per sviluppare nuovi farmaci.

Tra gli assicurativi, Zurich ha perso lo 0,29% a 389,90 franchi, Swiss Life lo 0,86% a 473 franchi e Swiss Re lo 0,29% a 103,80 franchi.

Tra i ciclici, forti vendite su LafargeHolcim (-3,28% a 47,51 franchi), dopo un giudizio negativo da parte di JP Morgan e Deutsche Bank, e di ABB (-1,71% a 19,27 franchi). In flessione anche i titoli del lusso Swatch (-1,28% a 261,50 franchi) e Richemont (-2,29% a 71,54 franchi).

SGS è risultata in flessione dell'1,29% a 2442 franchi. Il gruppo ginevrino, numero uno mondiale in ispezioni e certificazioni, ha acquisito per una somma non divulgata alcune attività del Finnish Institute of Occupational Health. Finora, questo organismo con sede a Helsinki era gestito come un istituto di diritto pubblico indipendente.

Tra i pochi titoli in positivo figurano Swisscom (+0,39% a 494,20 franchi), Sika (+1,03% a 147,50 franchi) e Adecco (+0,58% a 55,54 franchi).

Sul mercato allargato, Huber & Suhner è diminuita dello 0,93% a 63,60 franchi, dopo una partenza in crescita. Il produttore di cavi e componenti elettronici appenzellese ha annunciato oggi l'acquisizione per circa 50 milioni di franchi della società tedesca BKtel. Quest'ultima azienda è specializzata nelle componenti per la realizzazione di fibre ottiche.

Gurit ha perso invece lo 0,45% a 1330 franchi. Il gruppo attivo nel settore dei materiali compositi ha annunciato oggi la chiusura della fabbrica di Zullwil nel corso del secondo semestre 2021. Le attività destinate al settore aerospaziale saranno trasferite in Germania, sul sito di Kassel. Una trentina i collaboratori interessati da questa decisione.

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