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Borsa svizzera chiude negativa, SMI -1,94%

Seduta decisamente negativa per la borsa svizzera che ha chiuso con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dell'1,94% a 7'807.01 quota, mentre l'indice complessivo SPI è sceso dell'1,71% a 8'144.16 punti.

Dopo i rialzi degli scorsi giorni si è quindi assistito a un'inversione di tendenza in un contesto di saliscendi del prezzo del petrolio e di dati congiunturali non brillanti provenienti dall'Eurozona.

In Germania in particolare l'indice tedesco Ifo, che misura la fiducia delle imprese nazionali, è sceso oltre le attese per il terzo mese consecutivo, segno di un raffreddamento congiunturale. Sotto le aspettative anche il dato relativo alla fiducia dei consumatori americani.

L'attenzione era oggi puntata su Swiss Re, che ha annunciato di aver archiviato il 2015 con un utile di 4,6 miliardi di dollari, in rialzo del 31,3% su base annua. La performance è stata realizzata grazie a una forte progressione del risultato netto nel quarto trimestre.

Gli investitori hanno però snobbato il titolo, che ha fatto un passo indietro del 3,69% (a 90.00 franchi), dopo che i risultati aziendali hanno suscitato tra i commentatori giudizi contrastanti. Negativa, nello stesso comparto, anche Zurich Insurance, che ha fatto addirittura peggio (-4,00% a 208.80 franchi).

Tutte le blue chip hanno trascinato i listini verso il basso. Il colosso dell'alimentare Nestlé è arretrato dell'1,34% (a 70.20 franchi) e in parabola fortemente discendente sono risultati i farmaceutici Roche (-2,12% a 254.30 franchi) e Novartis (-1,28% a 73.30 franchi).

Non hanno fatto meglio i bancari (Ubs -2,50% a 14.85 franchi; Credit Suisse -3,89% a 12.85 franchi; Julius Bär -2,37% a 39.90 franchi) e molto fiacco è apparso pure il segmento del lusso (Swatch -3,19% a 333.30 franchi; Richemont -2,85% a 63.05 franchi). Sul fronte dei titoli più esposti ai cicli congiunturali, tutti in perdita di oltre l'1,5%, la performance peggiore è toccata a LafargeHolcim (-3,27% a 37.62 franchi).

Sul mercato allargato buona prestazione per Implenia (+1,44% a 49.35 franchi). La maggiore azienda svizzera attiva nel settore della costruzione ha realizzato nel 2015 un utile netto di 52,0 milioni di franchi, in calo del 29%, su un volume d'affari che è invece aumentato del 13%, a 3,29 miliardi di franchi.

Di segno più pure Cembra Money Bank (+0,24% a 63.50 franchi), che lo scorso anno ha generato utili in progressione. L'azione della banca EFG International, all'indomani dell'annuncio dell'acquisizione di BSI, ha chiuso anche oggi sotto la soglia della parità (-0,66% a 6.05 franchi).

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