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Giornata in saliscendi per la Borsa svizzera che ha comunque chiuso le contrattazioni leggermente al di sopra della soglia della parità, con l'indice SMI dei titoli guida in progresso marginale dello 0,08% a 8'245.68 punti, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dello 0,06% a quota 7'849.75.

I mercati hanno reagito al rialzo dopo i dati incoraggianti provenienti dagli Stati Uniti, con il calo a sorpresa dei sussidi settimanali di disoccupazione e la crescita dell'indice Fed di Chicago, per poi però ripiegare in finale di seduta.

L'indice delle blue chip è stato frenato dai titoli di maggior peso, con Nestlé che ha ceduto lo 0,15% (a 66,15 franchi) e soprattutto Novartis che ha lasciato sul terreno lo 0,76% (a 71,45 franchi). Invariata Roche che è rimasta ferma a 252,70 franchi.

Contrastati i bancari: UBS è progredita dello 0,83% (a 16,97 franchi) e Julius Bär dello 0,69% (a 42,28 franchi). In perdita di velocità invece Credit Suisse, che è calata dello 0,11% (a 26,49 franchi).

In ripresa gli assicurativi Zurich Insurance (+0,52% a 253,50 franchi) e in misura minore Swiss Re (+0,06% a 80,55 franchi), così come i titoli più esposti ai cicli congiunturali: ABB ha guadagnato lo 0,69% (a 23,21 franchi), Geberit lo 0,87% (a 268,00 franchi), mentre Adecco ha fatto un balzo del 2,03% (a 70,40 franchi). Nel segmento del lusso Swatch è avanzata dell'1,70% (a 597,50 franchi) e Richemont dell'1,15% (a 92,40 franchi).

La progressione più consistente è stata fatta segnare da Actelion (+2,72% a 77,30 franchi).

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SDA-ATS