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La Borsa svizzera ha chiuso l'ultima seduta del mese con l'indice SMI dei principali titoli in lieve progresso dello 0,10% a 9'016,64 punti, sostenuto da Nestlé e Novartis, mentre l'indice complessivo SPI è rimasto praticamente fermo: +0,01% a quota 10'248,87.

Sul fronte interno sono stati annunciati oggi risultati macroeconomici positivi: l'indice delle aspettative economiche calcolato da Credit Suisse e da CFA Society Switzerland ha segnato a maggio un balzo in avanti rispetto ad aprile e anche l'indicatore UBS dei consumi ha dato segnali incoraggianti per il commercio al dettaglio.

Sul piano internazionale l'attività manifatturiera cinese ha conosciuto in maggio una nuova accelerazione, a ritmi più sostenuti del previsto, mentre la produzione industriale giapponese è salita in aprile del 4% su base mensile. Da segnalare infine che nell'Eurozona la disoccupazione è calata in aprile al 9,3%, il miglior risultato da marzo 2009. L'andamento del mercato, in accelerazione per buona parte della giornata, è stato frenato in finale di seduta dal calo del prezzo del petrolio.

Mentre si è in attesa della pubblicazione in serata del Beige Book della Fed americana, gli investitori presenti sulla piazza di Zurigo hanno decisamente snobbato i principali titoli bancari, peraltro già in affanno ieri: UBS ha ceduto l'1,72% (a 15.40 franchi), Credit Suisse l'1,19% (a 13.30 franchi) e Julius Bär lo 0,79% (a 50.15 franchi). Secondo gli analisti il settore è inquieto per i timori che interessano la stabilità del sistema bancario italiano.

Hanno invece sostenuto il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,36% a 82.65 franchi) e il gigante farmaceutico Novartis (+0,89% a 79.30 franchi). Proprio oggi il CEO di Novartis Joseph Jimenez ha detto che la multinazionale, dopo la modesta performance dell'anno scorso, si aspetta per il 2018 una nuova fase di crescita grazie a una dozzina di prodotti in fase finale di sviluppo e ad una quarantina di richieste di omologazione in Europa e negli Stati Uniti. Roche ha invece perso lo 0,34% (a 265.80 franchi).

I valori ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali hanno avuto un andamento contrastante: ABB ha allungato leggermente dello 0,08% (a 24.33 franchi) e Geberit dello 0,85% (a 453.40), mentre Adecco è risultata poco mossa (-0,07 a 72.20 franchi). Giù LafargeHolcim, che domani lancia un programma di riacquisto di azioni proprie per un importo massimo di un miliardo di franchi: -0,60% a 58.15 franchi.

In ripresa, sul mercato allargato, Meyer Burger (+4,85% a 1,08 franchi), che ha annunciato due commesse in Asia per un ammontare complessivo di 80 milioni di franchi. Sempre in difficoltà, dopo il tracollo di ieri (-7,96%), il panificio industriale Aryzta, i cui risultati aziendali hanno deluso gli investitori. In borsa il titolo ha ceduto il 2,11% (a 30.58 franchi).

SDA-ATS

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