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La Borsa svizzera ha chiuso la seduta in territorio positivo, con l'indice SMI dei titoli guida in progresso dello 0,21% a 8'246,66 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha fatto un piccolo passo avanti dello 0,10% a quota 9'011,49.

Gli esperti hanno spiegato che oggi si è verificato un rialzo tecnico, dopo i ribassi di ieri, che è andato tuttavia affievolendosi sul finale delle contrattazioni. La sentenza della Corte suprema britannica, secondo cui l'avvio dei negoziati con l'Ue per la Brexit dovrà essere autorizzato da un voto del parlamento, è stata accolta favorevolmente, visto che aumenta le possibilità di un divorzio "morbido". Ha invece creato preoccupazione il delinearsi delle prime misure protezionistiche del presidente americano Donald Trump, quali l'uscita degli USA dal trattato di libero scambio Trans-Pacifico.

Sulla piazza zurighese i guadagni più consistenti sono stati messi a segno dal gigante del cemento LafargeHolcim, considerato un valore molto volatile, che ha fatto un balzo del 3,51% (a 53.10 franchi). Sotto pressione invece, sul mercato allargato, Aryzta, dopo che in mattinata l'azienda ha emesso un avvertimento sugli utili, con correzioni al ribasso anche per quanto riguarda il fatturato. Il titolo è crollato del 31,99% (a 30.85 franchi), riportandosi ai livelli del 2009.

In progressione dell'8,54% (a 10.80 franchi) invece LifeWatch, dopo che sulla società di Zugo attiva nella telemedicina è stata lanciata un'offerta pubblica di acquisto da parte di Aevis Victoria, una holding friburghese cui fanno capo cliniche private e hotel di lusso.

Tra le bluechip i titoli bancari hanno recuperato almeno in parte le perdite del giorno prima: Credit Suisse ha allungato il passo dell'1,06% (a 15.30 franchi), Julius Bär del 2,16% (a 46.30 franchi) e Ubs, dopo una raccomandazione favorevole di Baader Helvea, del 2,0% (a 16.81 franchi). Ubs pubblicherà i risultati annuali venerdì.

Deboli i farmaceutici: Novartis è rimasta sotto la soglia della parità (-0,71% a 69.55 franchi) così come Roche (-0,34% a 231.40 franchi). Ha ceduto terreno anche la società biotecnologica Actelion (-3,30% a 223.00 franchi), secondo gli analisti a causa di prese di beneficio. Positivo, invece, il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,34% a 73.35 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,19% a 347.80 franchi) ha fatto meglio di Richemont (+0,33% a 76.55 franchi).

Stamane hanno pubblicato i dati relativi al fatturato 2016 Tornos (+0,57% a 3.50 franchi) e Huber+Suhner (+1,72% a 62.20 franchi).

SDA-ATS

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