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La Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio positivo, con l'indice SMI dei principali titoli in progresso dello 0,30% a 8'557,87 punti, mentre il listino complessivo SPI è salito dello 0,29% a quota 9'652,68.

I mercati europei anche oggi hanno continuato a guardare con circospezione al primo turno delle elezioni francesi in calendario domenica e agli scenari geopolitici internazionali legati alla crisi siriana e alle tensioni fra Stati Uniti e Corea del Nord.

Sul fronte macro economico è stato intanto annunciato il dato relativo alle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, che la scorsa settimana sono scese di 10.000 unità a quota 244.000, ai minimi dal 2000. Il dato è però peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 240.000.

Sulla piazza zurighese è apparsa molto vivace ABB, che stamane ha annunciato utili trimestrali in crescita del 45% a 724 milioni di dollari, su un fatturato regredito leggermente dell'1% a 7,85 miliardi: la performance ha superato le aspettative degli analisti e il titolo in borsa ha allungato del 2,02% (a 22.73 franchi). Positivi anche gli altri titoli ciclici: Adecco in particolare ha messo a segno una crescita dell'1,04% (a 73.10 franchi) e LafargeHolcim del 2,28% (a 58.35 franchi).

Più modesta la progressione del colosso dell'alimentare Nestlé (+0,53% a 75.60 franchi), che sempre stamane ha indicato di aver archiviato i primi tre mesi dell'anno con una lieve crescita del fatturato (+0,4%) a 21 miliardi di franchi. In fase espansiva pure l'altro peso massimo difensivo Novartis (+0,21% a 73.25 franchi), mentre la concorrente Roche è finita in rosso (-0,59%, a 253.00 franchi).

Il segmento del lusso, dopo un avvio incerto e contrastato, ha terminato sopra la linea di demarcazione: Swatch è salita in modo frazionale dello 0,11% (a 367.80 franchi) e Richemont dello 0,06% (a 78.75 franchi). Hanno pigiato sull'acceleratore i bancari, con UBS a +0,52% (a 15.50 franchi), Credit Suisse a +0,97% (a 14.51 franchi) e Julius Bär a +1,92% (a 49.43 franchi). Tendenza al rialzo anche per gli assicurativi: in testa Swiss Life, salita dell'1,34% (a 324.60 franchi).

Actelion è invece scivolata all'indietro (-0,21% a 281.80 franchi). Il gruppo biotecnologico e farmaceutico basilese, controllato dal gigante americano Johnson & Johnson (J&J), potrebbe lasciare gli indici SMI e SPI già a fine aprile. Tra le blue chips potrebbero subentrare Lonza oppure Sika.

Sul mercato allargato Kühne & Nagel, che ha registrato un peggioramento della redditività nei primi tre mesi dell'anno, è girata in positivo nel corso della giornata terminando a +0,21% (a 146.40 franchi).

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SDA-ATS