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La Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio positivo, con l'indice SMI dei principali titoli in rialzo dello 0,35% a 9'297,34 punti. In progressione anche l'indice complessivo SPI, che è salito dello 0,38% a quota 10'625,26.

Nel corso della seduta lo SMI ha superato la soglia dei 9'300 punti, raggiungendo il livello più alto dall'estate del 2015.

All'indomani dei nuovi record storici messi a segno da Wall Street e dopo gli impulsi positivi giunti dalle piazze asiatiche, hanno fatto discutere oggi le minute dell'ultima riunione della Federal Reserve, secondo cui un aumento dei tassi di interesse a dicembre - il terzo nel 2017 - sarebbe quasi sicuro.

Secondo valutazioni raccolte da Credit Suisse le probabilità che si proceda ad un rialzo vengono calcolate all'80%. Sembrano invece passate in secondo piano tra gli investitori le incertezze legate alla crisi catalana.

Sulla piazza zurighese ha chiaramente prevalso il segno più. Tra i pesi massimi difensivi hanno sostenuto i listini il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,84% a 84.30 franchi) e Novartis (+0,18% a 83.95 franchi). Debole invece Roche (-0,41% a 244.90 franchi). Nestlé ha annunciato oggi che investirà 30 milioni di franchi nella costruzione di una nuova fabbrica in Russia per la produzione di alimenti per bebè. Novartis da canto suo ha ribadito che non intende vendere la sua partecipazione in Roche.

Contrastati i valori ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali, con Geberit (+0,62% a 468.50 franchi) e LafargeHolcim (+0,79% a 57.15 franchi), che hanno allungato il passo, mentre è scivolata all'indietro ABB (-0,45% a 24.34 franchi). Adecco è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 75.85 franchi).

Oggi sono stati resi noti i risultati del terzo trimestre delle due grandi americane JPMorgan Chase e Citigroup: la prima ha realizzato utili per 6,7 miliardi di dollari (+7%) e la seconda per 4,1 miliardi (+7,6%). Il dato non ha avuto ripercussioni sul corso di Credit Suisse (+0,06% a 15.40 franchi). Ubs (+0,84% a 16.83 franchi) e Julius Bär (+1,14% a 57.75 franchi) si sono invece posizionate ben al di sopra della linea di demarcazione.

Tutti positivi gli assicurativi Swiss Re (+0,94% a 91.45 franchi), Zurich (+0,48% a 296.00 franchi) e SwissLife (+0,64% a 344.50 franchi). Richemont, nel segmento del lusso, ha guadagnato lo 0,22% (a 89.55 franchi). Pesante la concorrente Swatch, che ha ceduto lo 0,85% (a 395.60 franchi).

Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (+0,93% a 2'168.00 franchi), Lonza (+1,28% a 268.70 franchi), SGS (+0,39% a 2'322.00 franchi), Sika (+1,33% a 7'260.00 franchi) e Swisscom (+0,10% a 502.00 franchi).

Sul mercato allargato Kudelski, che ieri ha annunciato un accordo di collaborazione con l'americana Roku, è salita del 5,91% (a 13.45 franchi). In progressione anche Cembra Money Bank (+3,45% a 89.85 franchi), che ha approfittato di una raccomandazione favorevole di Vontobel e Credit Suisse. Ieri l'istituto finanziario zurighese specializzato nei prestiti e nell'emissione di carte di credito aveva fatto sapere di aver rilevato EFL Autoleasing.

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SDA-ATS