Seduta in chiaro rialzo per la Borsa svizzera nella prima seduta della settimana. L'indice SMI ha chiuso le contrattazioni con un aumento dell'1,74% a 9'021.37 punti, l'SPI con una crescita dell'1,59% a 9'156.52 punti.

I mercati credono sempre all'ipotesi che possa essere scongiurato il default della Grecia, dopo che il premier Alexis Tsipras ha presentato un pacchetto di riforme, nonostante oggi all'Eurogruppo non si sia ancora trovato un accordo. Un nuovo incontro tra creditori e governo greco è previsto durante la settimana.

Nel pomeriggio sono poi giunti buoni dati macroeconomici americani: in particolare le vendite di case esistenti negli Stati Uniti in maggio hanno raggiunto i 5,35 milioni di unità, il livello più alto dal novembre 2009. Si tratta di un incremento del 5,1% rispetto al mese precedente.

Tra le blue chip hanno concluso in forte rialzo i pesi massimi difensivi: Novartis (+2,23% a 94.05 franchi), Roche (+1,93% a 269.30 franchi) e Nestlé (+1,38% a 69.90 franchi).

Molto bene anche i bancari, con Credit Suisse a +2,50% (a 25.88 franchi), UBS a +1,83% (a 20.07 franchi) e Julius Bär a +0,80% (a 50.45 franchi). Ben oltre la linea di demarcazione hanno terminato pure gli assicurativi: con Zurich a +2,79% a 294.40 franchi e Swiss Re +2,10% a 84.95 franchi.

Anche i titoli maggiormente esposti alla congiuntura si sono mantenuti sopra la linea di demarcazione, con ABB che ha chiuso in rialzo dello 0,78% a 20.77 franchi, Adecco del 2,94% a 77.05 franchi, Geberit dello 0,85% a 318.80 franchi e Holcim del 2,67% a 71.05 franchi.

Gli unici titoli in flessione nel listino principale oggi sono stati Transocean (-0,77% a 15.42 franchi) e Syngenta (-0,42% a 400.20).

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