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Dopo l'avvio positivo la borsa svizzera ha diminuito i guadagni: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8703,23 punti, in progressione dello 0,20% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,14% a 8871,70 punti.

Dopo tre sedute in ribasso il mercato ha inizialmente cercato il rimbalzo. Ma l'atmosfera rimane di estrema prudenza, come è testimoniato anche dai modesti volumi di contrattazione. Incombe la decisione sui tassi della Federal Reserve americana, prevista per giovedì.

Sul fronte interno il listino è trainato dal Nestlé (+1,12%), dopo commenti favorevoli di Nomura e JPMorgan. Anche Novartis (+0,54%) e Roche (+0,16%) approfittano della tendenza degli investitori a cercare rifugio nei valori difensivi.

Fra i bancari Credit Suisse (-0,04%), che secondo notizie di stampa avrebbe regolato il contenzioso sulle dark pool negli Usa, si muove meglio di UBS (-2,19%) e Julius Bär (-1,94%).

Negativi sono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-1,28%), Adecco (-0,61%), Geberit (-0,26%) e LafargeHolcim (-0,18%). Swisscom (-1,85%) arretra pesantemente dopo un cambiamento di raccomandazione da parte di Barclays.

Nel mercato allargato in evidenza Kuoni (+2,22%) sulla scia di voci che la vedono al centro di un'acquisizione.

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SDA-ATS