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Dopo un'apertura in negativo, la Borsa svizzera ha girato in territorio positivo. Alle 11:10 circa l'indice dei titoli guida SMI guadagnava lo 0,31% a 9'157,99 punti. Stesso incremento per quello allargato SPI, a 9'165,25.

Il mercato elvetico - caratterizzato da prudenza in vista delle festività pasquali - è risalito nelle cifre nere dopo la pubblicazione di alcuni dati congiunturali: la stabilizzazione dei corsi di cambio ha portato lievi miglioramenti all'industria svizzera. L'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) di marzo ha fatto segnare un aumento di 0,6 punti rispetto al mese precedente a 47,9.

L'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona è salito a 52,2 da 51 di febbraio, in base alla lettura finale di Markit Economics, (51,9 la prima stima). La revisione al rialzo è da attribuire al miglioramento registrato in Italia (rialzo a 53,3 punti) e soprattutto in Germania, dove l'indice è salito a 52,8 da 51,1 di febbraio. Fanno bene anche Spagna (54,3) e Irlanda (56,8), mentre in Francia il settore resta in contrazione (a 48,8).

Fra i titoli quotati, particolarmente positive le prestazioni di Credit Suisse (+1,49%), UBS (+1,36%) e Holcim (+1,03%). Al momento le uniche voci in territorio negativo sono quelle di Transocean (-0,07%), Zurich Insurance (-0,09%) e Nestlé (-0,14%).

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SDA-ATS