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La borsa svizzera ha chiuso in rosso: l'indice dei valori guida SMI ha concluso le contrattazioni a 8544,32 punti, in flessione dello 0,74% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,59% a 8430,49 punti. Swatch, ABB e Swisscom, che hanno presentato oggi i risultati del 2014 e sono stati sotto pressione per gran parte della giornata, sono sensibilmente risaliti. Delle tre blue chip solo l'operatore telecom ha chiuso in rosso. In calo anche UBS, di nuovo nel mirino della giustizia statunitense. Il mercato è stato segnato dalla decisione della Banca centrale europea (Bce) di aumentare la pressione sulle banche greche e dall'indebolimento dell'euro.

La Bce ieri ha messo al muro il governo Tsipras nel mezzo della sua offensiva anti-austerity, togliendo alle banche elleniche l'accesso alle normali aste di liquidità e giudicando il programma di salvataggio greco a rischio.

Pochi effetti hanno avuto due dati macroeconomici provenienti da oltre Atlantico. Infatti a sorpresa si è allargato il deficit commerciale degli Stati Uniti a dicembre, toccando i massimi degli ultimi due anni. Il disavanzo commerciale Usa è cresciuto del 17,1% a 46,6 miliardi di dollari da 39,8 miliardi di novembre, segnando il livello più alto da novembre 2012.

D'altra parte le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Usa la scorsa settimana sono salite di 11'000 unità a quota 278'000. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che avevano stimato un rialzo a 290'000 unità.

A livello di singoli titoli gli occhi sono puntati sulle tre blue chip. Swatch, che l'anno scorso ha realizzato un utile di 1,42 miliardi di franchi, in contrazione del 26,6% rispetto al 2013, sotto forte pressione fin nel pomeriggio ha concluso le contrattazioni con un balzo del 2,86% a 398,70 franchi. I margini annuali sono inferiori alle attese, indicano gli operatori. È invece giudicato positivamente il mantenimento del dividendo.

Il gruppo elettrotecnico zurighese ABB l'anno scorso ha registrato un calo dell'utile netto del 7%, a 2,6 miliardi di dollari. Rispetto all'esercizio precedente, il fatturato si è contratto del 5% (-2% in valute locali), a 39,8 miliardi di dollari. Come per Swatch, il titolo è rimasto sotto la linea di demarcazione fin nel pomeriggio. Alla chiusura si è fissato a 18,78 franchi, in progressione dell'1,57%.

Swisscom nel 2014 ha registrato un utile netto di 1,7 miliardi di franchi, stabile (+0,6%) rispetto all'anno prima. Sono invece progredite del 2,4%, a 11,7 miliardi, le vendite. Se il fatturato ha superato le previsioni, i margini di guadagno hanno un po' deluso: l'azione del numero uno svizzero delle telecomunicazioni dopo una mattinata in rosso poco dopo le 14.00 è passato sopra la linea di demarcazione ma poi è tornato a scendere per fissarsi a 544,00 franchi (-0,27%).

Sul titolo UBS (-0,93% a 16,06 franchi) ha pesato una nuova vicenda giuridica negli Usa. In rosso anche i due altri bancari Credit Suisse (-0,49% a 20,20 franchi) e Julius Bär (-0,21% a 41,88 franchi).

Ad aver perso maggiormente terreno oggi è stato il gruppo biotecnologico Actelion (-1,75% a 101,30 franchi), senza che vi fossero indicazioni particolari. In netto calo anche i farmaceutici Novartis (-1,58% a 90,10 franchi) e Roche (-1,38% a 250,00 franchi). Accanto ad ABB, il "vincente" della giornata è stato Syngenta (+1,57% a 317,10 franchi).

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SDA-ATS