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Netta contrazione oggi alla Borsa svizzera, condizionata dalla difficile situazione venutasi a creare dopo le elezioni in Italia. "Vige grande incertezza sugli ulteriori sviluppi e ciò è un veleno per i mercati", ha detto un operatore alla Reuters. Alle 11.30 circa l'indice SMI dei titoli guida segna 7469,64, in calo dell'1,64%. L'indice allargato SPI è a quota 6912,14 (-0,96%).

La mancanza di prospettive chiare in Italia penalizza anche l'euro, sceso secondo la piattaforma online Swissquote a 1,2178 franchi.

Su Zurigo pesa anche il fatto che da oggi il titolo Novartis è negoziato senza la cedola del dividendo di 2,30 franchi. L'azione della società farmaceutica perde 2,55 franchi o il 3,92%. La concorrente Roche arretra dell'1,44%; la Nestlé, l'altro peso massimo difensivo, scende dello 0,62%.

Sotto pressione figurano i titoli bancari, sulla scia del possibile aggravarsi della crisi del debito sovrano di Eurolandia, con Credit Suisse in flessione del 2,76%, UBS dell'1,61% e Julius Bär del 2,15%. Più contenute le perdite degli assicurativi: Zurich cede lo 0,94%, Swiss Re l'1,13%.

Tra i valori guida solo Givaudan (+0,18%) si sottrae alla tendenza negativa. Nel comparto dei titoli più legati alle oscillazioni della congiuntura, ABB è in calo dell'1,13%, Adecco del 2,41%, Geberit dell'1,47% e Holcim dell'1,44%. Nel segmento del lusso Swatch scende dell'1,25%, Richemont dello 0,54%.

Nell'indice allargato Georg Fischer, che ha annunciato stamane per il 2012 un leggero calo di utile e fatturato, registra un -2,78%. Secondo gli analisti, le cifre sono in linea con le attese.

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SDA-ATS