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Dopo essere scivolati sotto la linea di demarcazione a meno di due ore dall'apertura, i listini della Borsa svizzera non sono più riusciti a risalire sopra la parità. Alle 15.10 circa l'SMI cede lo 0,16% a punti, l'SPI lo 0,17% a 8'863.16 punti.

Tra le blue chip sempre in forte calo LafargeHolcim (-1,60%). Il gigante del cemento, nato tre mesi fa dalla fusione di Holcim con la francese Lafarge, ha nominato l'olandese Ron Wirahadiraksa alla carica di direttore finanziario. Gli analisti si dicono sorpresi, visto che il management era appena stato formato con l'unione dei due gruppi. Con il nuovo CFO vengono considerate probabili nuove misure di risparmio. Tra gli altri ciclici, ABB perde l'1,04%, Geberit lo 0,94% e Adecco lo 0,48%.

Bene Credit Suisse che avanza dell'1,14%. In calo invece gli altri due bancari: UBS scende dello 0,32%, Julius Bär dello 0,68%. Contrastati anche i pesi massimi difensivi, con Nestlé che sale dello 0,27%, Roche dello 0,24% mentre Novartis cede lo 0,23%.

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SDA-ATS