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La borsa svizzera, partita piatta, ha progressivamente pigiato sull'acceleratore, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna una progressione dell'1,17%, a quota 8'956.40, mentre l'indice complessivo SPI avanza dell'1,11% a 9'071.08 punti.

Tutte le borse europee sono ben intonate, in quella che appare una seduta di maggior fiducia sulla Grecia e di minori apprensioni sulla Cina.

I mercati cinesi, dopo i crolli degli ultimi giorni, sono infatti in netta ripresa, trascinando al rialzo anche Tokyo. La crisi del debito di Atene continua comunque a frenare la propensione degli investitori ad assumersi rischi in attesa della presentazione di un nuovo programma di riforme che dovrebbe essere consegnato alle autorità europee entro venerdì.

Sulla piazza zurighese cede leggermente terreno solo la volatile Transocean (-0,07%), in forte progressione ieri, mentre tra i valori ciclici rimane ferma al palo ABB. Sostengono il buon andamento degli affari i pesi massimi di difensivi, con Nestlé a + 1,01%, Novartis a +1,27% e Roche a 1,24%.

Fanno ancora meglio i bancari: UBS e Credit Suisse allungano il passo rispettivamente dell'1,68% e dell'1,81%, mentre Julius Bär fa un balzo in avanti del 2,75%. Nel segmento del lusso Swatch avanza del 2,09% e Richemont dell'1,63%.

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SDA-ATS