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La borsa svizzera rimane poco dinamica, ma sale sopra la soglia della parità: a due ore dalla chiusura l'indice SMI dei titoli guida segna una leggera progressione dello 0,18% a 9'407,17 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,14% a quota 9'540,47.

Tutti i mercati europei hanno subito in mattinata il crollo delle borse cinesi, che hanno archiviato la seduta lasciando sul terreno oltre il 6%: l'indice Shanghai Composite ha terminato gli scambi cedendo il 6,15%, mentre lo Shenzhen Component ha perso il 6,56%. Con il passare delle ore le borse hanno comunque metabolizzato lo choc.

Dagli USA, in attesa domani di possibili segnali da parte della Fed su eventuali rialzi dei tassi, giunge intanto notizia che le costruzioni di case nuove a luglio sono salite dello 0,2% a un tasso annualizzato di 1,21 milioni di unità, il livello più alto dal 2007. Il dato si va ad aggiungere al balzo della fiducia dei costruttori edili, salita ai massimi da dieci anni.

Sulla piazza zurighese il listino principale è ora sostenuto dai colossi difensivi Nestlé (+0,33%) e Novartis (+0,30%), mentre Roche cede lo 0,32%

Positivi i bancari: Credit Suisse segna un progresso dello 0,65% e Julius Bär dell'1,04%. UBS avanza solo dello 0,09%. Prevalentemente di segno più pure i titoli più sensibili alla variazioni congiunturali, tranne Geberit (-0,98%).

Sul mercato allargato sono numerose le aziende che stamane hanno informato sui risultati semestrali: tra queste Komax (-0,72%), Emmi (+7,78%) e Forbo, che ha annunciato un utile netto in calo del 14,6%, a 45,8 milioni di franchi. La performance è risultata sotto le attese degli analisti e il titolo in borsa sta cedendo il 10%.

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SDA-ATS