Il cielo sopra la borsa svizzera si mantiene sgombro da nubi: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8857,48 punti, in progressione dell'1,07% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,00% a 8982,20 punti.

Dopo tre sedute consecutive in calo il mercato è in ripresa, favorito anche da segnali di compromesso che giungono dal fronte greco. I mercati hanno accolto con favore il fatto che Atene chieda ufficialmente al fondo salvastati Esm dei prestiti triennali. Non vi sono comunque ancora decisioni concrete e la situazione è fluida.

Stanno intanto facendo parecchio discutere gli ultimi sviluppi delle piazze cinesi: il panico ha ormai contagiato anche Hong Kong, che ha chiuso in flessione del 5,8%, vivendo punte di ribasso dell'8% durante la giornata. Si teme un effetto contagio in Europa e negli Usa.

Proprio dagli Stati Uniti - ma ormai in serata - potrebbero arrivare impulsi interessanti per orientare i corsi: saranno infatti pubblicati i resoconti dell'ultima seduta della Federal Reserve e prenderà il via una nuova stagione dei risultati semestrali, che sarà avviata come da tradizione dal gigante dell'alluminio Alcoa.

Sul fronte interno gli occhi rimangono puntati su Novartis (+2,06%), dopo il via libera sorprendentemente rapido negli Stati Uniti al suo medicinale Entresto, che stando agli analisti ha un enorme potenziale. Buona anche la performance di Roche (+1,58%) e di un terzo titolo farmaceutico, Actelion (+2,91%). Fra i pesi massimi difensivi sta però guadagnando terreno anche Nestlé (+0,36%).

Nel segmento del lusso Swatch (+0,65%) ha virato in positivo, manovra che invece non è riuscita a Richemont (-0,75%): il comparto sta ultimamente soffrendo per il crollo del mercato azionario in Cina.

Holcim (+1,60%) ha preso atto del successo in Francia dell'offerta pubblica di scambio con Lafarge. Bene orientati sono anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,16%), Adecco (+1,44%) e Geberit (+1,38%). Ancora più tonica è Transocean (+5,87%), che beneficia dell'aumento del prezzo del petrolio e di un miglioramento delle prospettive generali.

Difficoltà sono invece segnalate per i bancari UBS (-0,71%) e Credit Suisse (-0,91%), mentre Julius Bär (+1,39%) si smarca nettamente. In linea con il listino si muovono gli assicurativi Swiss Re (+0,73%) e Zurich (+1,17%).

Nel mercato allargato l'attenzione è concentrata su Barry Callebaut (-1,14%), che ha informato sull'andamento degli affari. Meyer Burger (-2,51%) sta seguendo la tendenza negativa che interessa attualmente i titoli del solare negli Usa.

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