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Trascinata da una effervescente UBS la borsa svizzera prosegue in rialzo, anche se è leggermente ripiegata rispetto ai massimi di giornata. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9154,07 punti, in progressione dello 0,64% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI saliva dello 0,66% a 9299,11 punti.

Dopo una timida apertura il mercato ha acquisito vigore fin dalla mattinata e da allora si muove su livelli stabili. I corsi sembrano orientati a proseguire nella fase di recupero avviata ieri, dopo l'arretramento della settimana scorsa.

Diversi investitori sembrano aver colto l'occasione della mini-correzione per andare alla ricerca di titoli interessanti. Anche il problema della Grecia viene visto con meno apprensione poiché la parte ellenica sembra presentare posizioni più costruttive.

Sul fronte interno sta facendo faville UBS (+6,35%), che dopo aver presentato risultati trimestrali nettamente superiori alle previsioni ha superato la soglia dei 20 franchi per la prima volta dall'autunno 2008.

In progressione sono anche gli altri due bancari, Julius Bär (+0,24%) e Credit Suisse (+1,03%). Per quest'ultimo titolo il confronto con UBS rimane peraltro impietoso: +1% dall'inizio dell'anno, contro il +18% dei "cugini" di Sergio Ermotti. Nel comparto assicurativo Zurich (+1,92%) beneficia di uno studio settoriale di Barclays e appare più tonica di Swiss Re (+0,24%).

ABB (-2,04%) è scambiata da oggi senza dividendo, Holcim (+0,46%) prende atto del via libera alla fusione con Lafarge da parte delle autorità della concorrenza di Usa e Canada, mentre poco mossi sono altri due valori particolarmente sensibili alla congiuntura, Adecco (+0,26%) e Geberit (-0,12%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,14%) arranca dietro a Richemont (+0,72%).

Acquisti sono segnalati sui farmaceutici Novartis (+0,78%) e Roche (+1,04%), mentre meno tonico appare il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Tornos (+1,02%) , Dufry (-2,23%) e Banca cantonale di Lucerna (-0,83%) , che hanno informato sull'andamento degli affari. In progressione è Sika (+1,69%), nonostante la decisione della Finma che ha respinto un ricorso della fondazione Bill & Melinda Gates contro la clausola di opting-out nell'ambito della fusione con Saint-Gobain.

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SDA-ATS