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La mattinata prosegue al ribasso alla borsa svizzera: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 9471,71 punti, in flessione dello 0,41% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,33% a 9609,80 punti.

A rendere insicuri gli investitori è la svalutazione dello yuan operata oggi a sorpresa dalla banca centrale cinese: il timore è che la mossa possa scatenare una guerra delle valute. Incide negativamente anche l'indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, sceso a dispetto delle aspettative. Buone nuove arrivano per contro dalla Grecia, con l'accordo sul debito fra governo e creditori internazionali.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Adecco (-3,47%): i trimestrali hanno deluso riguardo all'utile e alla crescita del fatturato. Si sperava di più: visto il buon andamento del titolo nelle scorse settimane sono quindi scattati i realizzi di guadagno.

In difficoltà è anche il segmento del lusso, con Swatch (-4,00%) ancora più in rosso di Richemont (-2,79%): pesano le incertezze relative allo sviluppo della situazione in Cina. Si stanno per contro muovendo poco altri valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,29%), Geberit (-0,09%) e LafargeHolcim (+0,14%).

Marciano sostanzialmente sul posto i bancari UBS (-0,04%) e Credit Suisse (-0,11%), mentre incidono negativamente sul listino i pesi massimi Nestlé (-0,61%), Novartis (-0,10%) e Roche (-0,29%).

Nel mercato allargato balzo di Galenica (+5,58) grazie all'aumento della previsioni sugli utili. Sulzer (-0,38%) ha comunicato in serata la partenza immediata del CEO Klaus Stahlmann e la sua sostituzione ad interim con il CFO Thomas Dittrich. Hanno informato sull'andamento degli affari anche GAM (-5,67%) e le banche cantonali di Ginevra (+0,10%) e San Gallo (+0,21%)

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SDA-ATS