Navigation

Borsa svizzera in rosso, pesa incertezza Grecia

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2012 - 12:02
(Keystone-ATS)

La persistente incertezza attorno all'esito dei negoziati tra la Grecia e i suoi creditori privati ha pesato sugli scambi alla borsa svizzera. Verso le 11.20, l'indice principale dei titoli guida SMI perdeva lo 0,63% a 6089,35 punti. Sul mercato allargato, l'SPI era in contrazione pure dello 0,63% a 5502,09 punti.

Sotto pressione, come in apertura, i titoli finanziari, con UBS in flessione del 2,72%, Credit Suisse dell'1,99% e Julius Baer dell'1,12%. Male anche gli assicurativi con ZFS in arretramento dell'1,26% e Swiss Re dello 0,67%.

Contrastati i pesi massimi difensivi, che in parte contribuiscono a limitare le perdite. Nestlé è in crescita dello 0,47%, Roche è invariata, mentre Novartis evolve in territorio negativo (-0,19%).

Tra i ciclici si distingue in negativo ABB, in flessione del 3,83%, mentre Holcim lascia sul terreno l'1,46%.

Sul mercato allargato, Arbonia Foster è in calo del 6,5%. A causa dell'apprezzamento del franco e di problemi di capacità, la società turgoviese ha archiviato l'esercizio 2011 con un fatturato in calo del 4,7% a 1,35 miliardi di franchi su un anno. I dati presentati dalla società sono inferiori alle attese degli analisti che stimavano ricavi superiori agli 1,4 miliardi.

Tracollo del titolo Petroplus, che perdeva l'82,4%. La società con sede a Zugo ha comunicato oggi che chiederà la moratoria concordataria, precisando che i negoziati condotti nelle ultime settimane con i creditori non hanno avuto esito positivo. In Svizzera, la società gestisce la raffineria di Cressier (NE) che occupa 260 persone.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?