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Borsa svizzera orientata al ribasso, mancano gli impulsi

Dopo aver stentato nelle prime battute a trovare un orientamento preciso la borsa svizzera ancora in mattinata ha puntato verso verso il basso e da allora non si è più risollevata: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6436,47 punti (-0,33% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,32% a 5953,04 punti.

Stando agli operatori sul mercato domina attualmente la prudenza, anche in vista della raffica di importanti risultati semestrali che saranno pubblicati domani (ABB, Adecco, Nestlé e Swiss Re). Dopo i guadagni di corso realizzati nelle ultime due settimane mancano nuovi impulsi in grado di stimolare gli acquisti: si aspettano ora le mosse delle banche centrali a sostegno della congiuntura e dei paesi confrontati con la crisi del debito, ma bisognerà probabilmente attendere settembre.

In negativo si muovono i bancari UBS (-1,50%) e Credit Suisse (-1,00%), che hanno qualche difficoltà in più degli assicurativi Swiss Re (-0,16%) e Zurich (+0,31%). Dopo le progressioni di ieri sono al ribasso i titoli maggiormente esposti ai cicli economici come ABB (-0,63%) e Adecco (-1,52%), come pure, nel segmento del lusso, Swatch (-1,10%) e Richemont (-0,59%). Nestlé (-0,59%) e Novartis (-0,26%) rimangono meno tonici del terzo peso massimo difensivo, Roche (+0,23%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari DKSH (+1,50% a 54,30 franchi), sbarcata in borsa a 48 franchi nel marzo scorso, e ADB (-0,84%). Rieter (+7,32%) beneficia di una valutazione positiva da parte degli analisti e conferma quindi il trend al rialzo degli ultimi giorni.

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