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Borsa svizzera orientata al ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2011 - 15:18
(Keystone-ATS)

La giornata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 5727,86 punti (-0,92% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,82% a 5184,68 punti.

Su tutte le piazze pesano da una parte i timori di un acuirsi della crisi del debito e dall'altra deludenti cifre sul commercio in Cina. Dopo sei sedute consecutive al rialzo, nelle quali l'SMI è salito di 300 punti, scatta inoltre qualche realizzo di guadagno: in effetti il volume di contrattazioni è superiore a quello dei giorni scorsi, osservano gli operatori. I dati macroeconomici americani - richieste settimanali disoccupazione e deficit commerciale - non hanno invece smosso i mercati.

Sul fronte interno gran parte della perdita del listino principale è da attribuire al settore farmaceutico: Roche (-3,59%) ha presentato un giro d'affari dopo nove mesi inferiore alle attese degli analisti e a soffrirne è anche Novartis (-0,58%), grande azionista della "sorella" renana. Ben orientato è per contro il terzo difensivo di peso, Nestlé (+0,59%).

La notizia di una possibile vendita della banca privata Sarasin (+7,37%) sta mettendo in movimento l'intero comparto: in forte progressione è Julius Bär (+3,03%), mentre nel mercato allargato sono scoppiettanti Vontobel (+2,67%) e soprattutto Bellvue Group (+17,02%). In un primo tempo era salita anche Credit Suisse (-1,86%) - che controlla Bank Leu, pure attiva nell'amministrazione patrimoniale - ma in seguito hanno avuto la meglio le preoccupazioni per l'intero settore finanziario europeo, che stanno tagliando le ali anche a UBS (-3,17%).

I titoli maggiormente legati alla congiuntura ABB (-0,92%), Adecco (-2,68%) e Holcim (+1,40%) faticano a trovare un indirizzo comune e anche nel segmento del lusso Swatch (-0,79%) e Richemont (-0,06%) hanno avuto a lungo un andamento contrastato. Sotto pressione rimane Transocean (-2,06%) dopo la notizia di sanzioni che saranno inflitte negli Usa ai responsabili della marea nera nel Golfo del Messico.

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