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Partenza al ribasso per la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo i primi scambi segna 8.800.82 punti, in flessione dello 0,28%, mentre il listino complessivo SPI arretra dello 0,23% a quota 8.685.26.

Tutte le blue chip sono di segno negativo, ad eccezione di Syngenta che rimane incollata sulle quotazioni di ieri. Sui mercati pesano i timori di una frenata della crescita cinese e le speculazioni in base alle quali i tassi di interesse negli Usa potrebbero risalire prima del previsto.

Avvio di seduta negativo anche per Parigi (CAC 40 -0,22% a 4.442,69 punti), Londra (FTSE-100 -0,10% a 6.821,87 punti), Francoforte (DAX -0,39% a 9.672,45 punti) e Milano (Ftse Mib -0,11% a 21.124 punti).

Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni a +0,25% grazie a un allungo in finale di seduta sostenuto dal rialzo del dollaro, portatosi intorno ai 106,5 yen. L'indice Nikkei ha superato la delusione sul dato degli ordini di macchinari 'core' (+3,5% a luglio su giugno, ma in netta frenata rispetto ai mesi precedenti) e, con un guadagno di 39,63 punti, è salito a quota 15.788,78, aggiornando i massimi da metà gennaio.

Chiusura in territorio negativo, invece, per Wall Street. Il Dow Jones ha perso ieri lo 0,57% a 17.014,45 punti, il Nasdaq ha ceduto lo 0,87% a 4.552,29 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,7% a 1.988,5 punti.

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SDA-ATS