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La borsa svizzera perde leggermente vigore ma rimane in territorio positivo, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'244,44 punti, in progresso dello 0,30% rispetto a ieri, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,40% a quota 8'992.64.

In generale tutte le borse europee stanno festeggiando il rimbalzo del greggio dopo la decisione dell'Opec di ridurne la produzione, fattore questo che ha spinto verso l'alto anche le piazze finanziarie asiatiche. Positivi pure i futures Usa, in vista del Pil trimestrale e delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Sul fronte interno continua la corsa di LafargeHolcim (+2,18%), mentre gli altri titoli ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali, appaiono meno dinamici. Tra i pesi massimi difensivi l'andamento è discordante: il colosso dell'alimentare Nestlé sale dello 0,58%, Novartis - tra i farmaceutici - rimane ferma al palo, mentre Roche arretra dello 0,49%.

Deboli, dopo il rimbalzo di ieri, i bancari: UBS scende dello 0,08%, Julius Bär dello 0,40% e solo Credit Suisse si ritrova sopra la soglia della parità con un progresso dell'1,53%. Stando all'agenzia Bloomberg, l'istituto sarebbe in trattative con il Dipartimento di giustizia (DoJ) americano per trovare un accordo extragiudiziale che metta fine alla vertenza sui controversi affari ipotecari degli anni passati. L'intesa potrebbe arrivare nello spazio di alcune settimane.

Sul mercato allargato l'attenzione si è puntata sullo specialista dell'industria fotovoltaica Meyer Burger: il gruppo con sede a Thun (BE) ha annunciato stamane una ristrutturazione che comporterà la soppressione di circa 250 posti di lavoro, pari al 16% del totale.Un terzo degli esuberi riguarda la Svizzera. Il titolo in borsa sta guadagnando il 2,69%.

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SDA-ATS