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La borsa svizzera azzera i guadagni con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura appare piatta a 8'716.49 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende leggermente dello 0,02% a quota 8'898,43.

I mercati in mattinata avevano accolto bene l'andamento del Pil della Cina, che nel terzo trimestre è salito del 6,9% anno su anno, superando le attese, ma poi il vento ha cambiato direzione dopo i deludenti dati trimestrali di Morgan Stanley, che sono andati ad incidere sui bancari. UBS (-0,67%) e Julius Bär (-0,59%) stanno facendo acqua, mentre Credit Suisse si mantiene a galla, ma riduce i guadagni (+0,37%).

Contrastante l'andamento dei pesi massimi difensivi: Roche fa un passo avanti (+0,31%), Novartis indietreggia dello 0,11%, mentre il colosso dell'alimentare marcia sul posto (+0,07%).

Senza un chiaro orientamento il segmento del lusso (Swatch -1,08%; Richemont +0,68%), mentre sono di segno negativo i titoli più sensibili ai cicli congiunturali: ABB in particolare perde l'1,50%.

Sul mercato allargato Ems-Chemie sta guadagnando l'1,94%. Il gruppo chimico grigionese ha annunciato stamane un calo del 3,1% del fatturato sui primi nove mesi dell'anno. La contrazione è dovuta alla forza del franco. In valuta locale il dato evidenzia una progressione del 4,3%.

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SDA-ATS